Attualità - 19 gennaio 2026, 18:07

Lievitano i costi per la riapertura della Ceva-Ormea: serviranno 50 milioni di euro per riavere il servizio

Oggi al Grattacielo il tavolo di supporto con Rfi e sindaci del territorio. La Regione rassicura: "Solo attraverso un’azione condivisa e realistica sarà possibile raggiungere l’obiettivo"

Immagine di repertorio

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Serviranno 50milioni di euro e almeno altri quattro anni per la riapertura della ferrovia Ceva-Ormea.

Questo quanto emerso oggi, lunedì 19 gennaio, a margine dell'incontro, al Grattacielo della Regione Piemonte, dove si è tenuto un tavolo tecnico congiunto tra Regione Piemonte, Rete Ferroviaria Italiana, gestore ferroviario individuato, Arenaways, e di tutti i sindaci dei territori attraversati dalla linea, con l’obiettivo di fare il punto sullo stato dell’iter e sugli approfondimenti tecnici condotti da Rfi in qualità di gestore dell’infrastruttura.

Nel corso dell’incontro, Rfi ha illustrato gli esiti di uno studio di pre-fattibilità tecnica recentemente completato, dal quale emerge la necessità di interventi strutturali significativi sull’infrastruttura, per un investimento stimato complessivamente in circa 50 milioni di euro e con tempistiche di realizzazione articolate. 

I lavori riguardano il risanamento dell’armamento ferroviario e delle principali opere civili, l’adeguamento tecnologico dei sistemi di circolazione, l’installazione del Sistema di controllo marcia treno (Scmt) e l’ammodernamento delle stazioni

Tutte condizioni imprescindibili per consentire all'utenza di tornare a fruire del servizio che, lo ricordiamo, è stato chiuso nel 2012 e manutenuto, grazie all'interesse dei comuni e dei sindaci della valle, per il passaggio del treno storico.

Il sogno di riaprire il collegamento è nato insieme a quello che ha portato, a fine del gennaio 2025, al ritorno delle corse sulla Cuneo-Saluzzo-Savigliano. In quella fase la previsione era di riaprire la Ceva-Ormea, tre anni più tardi, dal 2028, con un investimento di circa 30milioni di euro. 

È trascorso un anno e i costi sono aumentati, così come le tempistiche. 

A oggi la Regione e Arenaways hanno rinnovato la propria disponibilità a fare la propria parte, ma la condizione essenziale risulta il finanziamento da parte del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: "Tale disponibilità risulta condizione essenziale per procedere alla richiesta di inserimento del finanziamento necessario per l’infrastruttura nel contratto di programma tra Ministero delle Infrastrutture e Rfi".

"Il tavolo odierno – ha detto l'assessore ai trasporti della Regione Piemonte, Marco Gabusi - rappresenta un momento di trasparenza e di responsabilità istituzionale, finalizzato a trasformare un impegno politico chiaro in un percorso tecnico e finanziario solido e sostenibile, nell’interesse dei territori e delle comunità locali. La Regione Piemonte continuerà a lavorare con spirito di collaborazione con tutti i livelli istituzionali e con i sindaci del territorio, nella consapevolezza che solo attraverso un’azione condivisa e realistica sarà possibile raggiungere l’obiettivo della riattivazione della linea Ceva–Ormea".

Pur nella consapevolezza della complessità strutturale dell’infrastruttura e degli interventi necessari per il suo ripristino, i sindaci hanno condiviso l’esigenza che la riattivazione della linea possa trovare adeguato finanziamento all’interno del Contratto di programma di Rfi.

"Apprezziamo l'impegno che la Regione, Rfi e Arenaways hanno confermato - spiega Giorgio Ferraris, sindaco di Ormea e presidente dell'Unione Monata Alta Valle Tanaro -. Oggi abbiamo avuto modo di vedere in dettaglio tutti gli interventi necessari per la riapertura della linea e delle tempistiche per la progettazione. Ogni rappresentanza al tavolo ha fatto la propria parte e di questo siamo contenti, il percorso è stato tracciato, la direzione da seguire è giusta, ma manca ancora una certezza fondamentale: la disponibilità economica e quella dipende dal ministero". 


 

"Riteniamo - spiega Luciano Sciandra, sindaco di Garessio e presidente dell'Unione Montana Garessio-Pamparato -, che la riattivazione della linea sia un importante servizio aggiuntivo per la nostra valle. L'impegno è oneroso, ma investire in questo progetto sarebbe un gesto di attenzione da parte del Ministero a zone come le nostre che, negli anni, hanno subito un depauperamento in termini di servizi". 

Tutti i sindaci delle città attraversate dalla linea presenti al tavolo hanno espresso apprezzamento per il lavoro avviato da Rfi, considerato preciso e accurato, e per l’attenzione che la Regione Piemonte sta dedicando a questa area che da tempo attende risposte concrete in termini di mobilità.

A titolo personale - aggiunge il sindaco di Ceva, Fabio Mottinelli - desidero sottolineare il valore di essere stati presenti come vallata con una posizione chiara e univoca: un segnale di coesione istituzionale che rafforza la credibilità del percorso avviato e dimostra come il territorio sappia fare squadra su obiettivi comuni e condivisi”.

Arianna Pronestì

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