Lorenzo Codarin – 6+
6 punti totali, +4 di bilancio, 80% in attacco (4/5) e 2 muri. Il centrale più efficace di Cuneo: concreto, ordinato, uno dei pochi sempre dentro la partita. Prestazione positiva.
Marko Sedlacek – 6-
5 punti, -2, 33% in attacco e ricezione al 42% (17% perfetta). Continua a essere il più coinvolto, ma l’efficienza è purtroppo bassa e paga l’alto volume di gioco. Generoso.
Alexandre Strehlau – 6-
7 punti, 42% in attacco, 2 ace ma anche ricezione fragile (30%, 20% perfetta). Alterna buone soluzioni a difficoltà evidenti in seconda linea. Dati che confermano una prova acerba, ma non negativa.
Stefanovic Aleksandar – 5/6
4 punti, 50% in attacco, 2 muri . Con la battuta scaligera non era certo la partita dei centrali, ma i suoi sono numeri tutto sommato puliti e utili: quando chiamato risponde presente.
Michele Baranowicz – 6,5
1 punto diretto in battuta, ma tanti servizi velenosi, solo 1 errore su 17 battute e gestione in crescita dopo il primo set. I dati non raccontano leadership e ordine che porta alla squadra dal secondo parziale in poi. Determinante sul piano tattico.
Nathan Feral - 5,5
9 punti, +1, 35% in attacco, 1 ace ma anche 4 errori al servizio. Fatica contro muro e difesa di Verona, migliora nel terzo set, ma resta sotto i suoi standard.
Domenico Cavaccini – 5,5
14 ricezioni, 29% di positiva (7% perfetta) e -4 di bilancio. Subisce molto il servizio veronese, specie nel primo set. Qualche difesa importante (e 1 punto diretto), ma numeri in sofferenza.
Claudio Cattaneo – 5,5
2 punti, -2, 33% in attacco e qualche difficoltà nella gestione dei palloni caldi. Ingresso complicato in una fase delicata del match.
Voto di squadra: 5,5
Numeri che raccontano un primo set disastroso (ricezione e break subiti), ma anche una crescita reale nei set successivi. Efficienza offensiva complessiva al 40%: insufficiente per battere Verona, ma non umiliante.
Matteo Battocchio: 6
La squadra reagisce dopo il blackout iniziale, cresce nei numeri (servizio e muro) e resta in partita fino al 23 nel terzo set. I dati confermano quanto detto a fine gara: letture giuste e percorso coerente, contro una Verona superiore al servizio.





