Giovedì 15 gennaio, il sindaco di Alba Alberto Gatto e la vice sindaca e assessora alla Cultura Caterina Pasini hanno partecipato all’apertura ufficiale di Gibellina Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026.
La cerimonia nella Sala Agorà del Comune di Gibellina, in provincia di Trapani, alla presenza delle istituzioni locali e nazionali. All’evento inaugurale è intervenuto anche il Ministro della Cultura Alessandro Giuli.
La città siciliana ha inaugurato ufficialmente “Portami il futuro”, il programma di Gibellina Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026: un calendario ricco e articolato che attraverserà l’intero anno con mostre, arti visive, performance, musica, poesia, conferenze, laboratori ed eventi culturali diffusi, coinvolgendo artisti, cittadini e visitatori in un percorso di partecipazione attiva.
La data scelta per l’avvio del programma assume un forte valore simbolico: il 15 gennaio, anniversario del terremoto del 1968 che distrusse Gibellina e colpì duramente l’intera Valle del Belìce. Proprio da quella ferita storica, la città ha costruito nel tempo una nuova identità fondata sull’arte contemporanea, diventata strumento di memoria, rinascita e visione futura.

[Il sindaco di Gibellina Salvatore Sutera, il presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani Salvatore Quinci e il sindaco di Alba Alberto Gatto]
«La partecipazione all’apertura ufficiale dell’anno di Gibellina Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea 2026 - dichiara il sindaco Alberto Gatto - rappresenta per Alba un momento di grande valore simbolico e culturale. Nel network delle Capitali dell’arte contemporanea, Gibellina è la prima città ad aver ottenuto il riconoscimento e Alba la seconda per il 2027. Perciò, mi faceva piacere condividere questo momento importante insieme al sindaco Salvatore Sutera e alla sua amministrazione che ho avuto l’opportunità di conoscere nei mesi scorsi, stringendo un legame di amicizia e collaborazione. È stato importante essere presenti in una città che ha saputo fare dell’arte contemporanea uno strumento di rigenerazione, identità e visione. Il confronto con l’esperienza di Gibellina, avviata sotto il segno del programma “Portami il futuro”, è per noi fonte di ispirazione nel percorso di preparazione delle iniziative per Alba Capitale dell’Arte Contemporanea 2027, con il progetto “Le fabbriche del vento”, ispirato all’opera di Pinot Gallizio».

[Il sindaco di Alba Alberto Gatto e la vice sindaco Caterina Pasini]
«L’anno di Gibellina Capitale – aggiunge la vice sindaca e assessora alla Cultura Caterina Pasini – si configura come un vero e proprio laboratorio culturale, ricco, articolato e aperto al dialogo tra linguaggi diversi: dalle arti visive alla performance, dalla musica alla poesia, fino al coinvolgimento attivo delle comunità. Per Alba, che guarda al 2027, è centrale condividere l’idea che l’arte contemporanea sia uno spazio di sperimentazione, inclusione e costruzione del futuro. L’incontro con le istituzioni, gli operatori culturali e il Ministro della Cultura Alessandro Giuli è stato un’occasione preziosa per rafforzare una rete nazionale che riconosce nell’arte un motore fondamentale di sviluppo culturale e sociale».





