Non arriverà prima di domani, mercoledì, il via libera del magistrato all’esequie di Paolo e Francesco Foglino. Proprio domani è infatti fissato l’esame autoptico che la Procura della Repubblica di Asti, con la procuratrice aggiunta Laura Deodato, ha affidato alla dottoressa Valentina De Biasio, medico legale torinese, e al tossicologo Michele Petrarulo.
Toccherà ai due professionisti, mediante l’accertamento in programma presso l’ospedale di Verduno, confermare la circostanza della morte per avvelenamento da monossido di carbonio, unica ipotesi di indagine al momento perseguita dagli inquirenti, chiamati anche a escludere la presenza eventuali profili di responsabilità penale (al momento non risultano indagati) in merito al malfunzionamento della caldaia domestica che sarebbe alla base della tragedia avvenuta nell’abitazione dove il ristoratore viveva a Castelrotto di Guarene.
[Paolo Foglino, 57 anni]
Sono continui nel frattempo gli attestati di cordoglio diretti alla famiglia Foglino e alla madre di Francesco, Flavia Caravello. A quella del sindaco albese Alberto Gatto (leggi qui) nel pomeriggio di ieri si erano associate quelle testimoniate al nostro giornale dell’esponente della lista civica "Alba Città per Vivere" Fabio Tripaldi e dalla professoressa Anna Viarengo, preside del Liceo Scientifico "Cocito", di cui Francesco frequentava il quarto anno del corso di Scienze Applicate (leggi qui).
[L'abitazione di Castelrotto teatro della tragedia]
Al loro cordoglio si è intanto associato Simone Manzone, sindaco di Guarene, dove Paolo Foglino si era trasferito nel 2016 mentre il figlio risiedeva abitualmente con la madre presso l'abitazione di lei: “Porgo a nome mio e di tutta l’Amministrazione comunale le condoglianze ai familiari di Paolo e Francesco, vittime di una tragedia inspiegabile. Conoscevo Paolo da una vita, ho cenato nel suo locale tante volte ed era una persona preziosa. Aveva accompagnato lui il figlio Francesco agli incontri che facemmo con i giovani di Guarene in occasione dell’iniziativa 'La Guarene dei desideri' nell’ambito del bando 'Snodi', in cui si discuteva coi giovani di come progettare il futuro del nostro paese. In quelle occasioni Francesco colpì non soltanto me, ma tutti i miei collaboratori, per la capacità di immaginare progetti utili a tutta la comunità, con una spiccata e naturale propensione verso gli altri. Pensammo di avere davanti un ragazzo che aveva delle doti non comuni, e ricordo il suo desiderio di rinnovare la sede Acli di Castelrotto e farne un centro vivo e fruibile da tutti. È una perdita immensa e siamo tutti colpiti da questa tragedia”.
Anche Fabio Cassella, presidente dell’AIA di Alba e Bra, conosceva da vicino Francesco Foglino, essendo lo studente entrato a far parte da qualche mese della compagine di giovani arbitri di calcio della sezione: “Francesco era un talento speciale e un ragazzo straordinario. Aveva frequentato da noi il corso per arbitri, nel febbraio scorso, e si stava distinguendo per le sue capacità. Siamo vicini alla sua famiglia in questo momento così triste e porgiamo loro le più sentite condoglianze. Oltre al nostro comunicato, è stato diffuso un messaggio di cordoglio anche dalla delegazione cuneese della Lega Nazionale Dilettanti-Federazione Italiana Giuoco Calcio”.
[Dal febbraio scorso Francesco era entrato a far parte della compagine di arbitri affiliati alla sezione Aia di Alba e Bra]
Ma sono decine i messaggi comparsi da ieri sui social, per ricordare padre e figlio, e insieme per manifestare vicinanza a una famiglia conosciuta e stimata. Tra questi particolarmente toccante quello di Paola Ferrero, insegnante del 17enne studente liceale: "Ciao Francesco, te ne sei andato via così, in silenzio, nella notte... ma tu eri tutto tranne che silenzio, tutto tranne che notte... . Eri un vortice di parole, di simpatia, di spontaneità. I tuoi occhi vivaci e scuri guardavano in modo diretto e sincero. Amavi la vita, i tuoi compagni, i tuoi amici, i tuoi insegnanti, la tua mamma e il tuo papà. Volevi cambiare il mondo, eliminare le disuguaglianze e le ingiustizie e ti impegnavi in prima persona per realizzare questo. E poi... amavi la fisica... e non smettevi mai di dirmelo... il tuo sogno era proseguire con gli studi all'università per diventare un fisico. Grazie Francesco per avermi insegnato che nella vita è importante impegnarsi per un mondo migliore, mettendo al primo posto il dialogo e il rispetto. La tua prof".