Attualità - 10 gennaio 2026, 14:18

A.C.I.A. rilancia ad Alba l’impegno sociale: volontari e servizi per il progetto “A cena con…”

L’associazione degli immigrati di Alba annuncia la disponibilità a collaborare con volontari e servizi. Presentato ieri il progetto della Caritas Diocesana Albese: 14 chef del territorio – tra i quali anche alcuni stellati – cucineranno per la mensa Caritas

L’A.C.I.A. – Associazione Culturale Immigrati Alba ODV conferma la propria disponibilità a collaborare con la Caritas Diocesana Albese nell’ambito del progetto “A cena con…”, iniziativa presentata ieri durante una conferenza dedicata. Il progetto mette al centro accoglienza, relazione e sostegno concreto per persone in situazione di fragilità, immigrati e persone senza fissa dimora, con l’obiettivo di rafforzare una rete territoriale attiva sul fronte del disagio sociale. Per tutto il 2026, una volta al mese, 14 chef del territorio – tra i quali anche alcuni stellati – cucineranno per la mensa Caritas

Nel corso dell’incontro è intervenuto anche il vescovo Mons. Marco Brunetti, vescovo di Alba, richiamando il valore della prossimità e della responsabilità condivisa verso chi vive condizioni di difficoltà.

L’A.C.I.A. ha espresso apprezzamento per il lavoro portato avanti dalla Caritas, ringraziando in particolare don Domenico Degiorgis, direttore della Caritas Diocesana Albese, e i volontari impegnati quotidianamente sul territorio. A nome dell’associazione, Elbounadi Abdelkhalek ha sottolineato il significato del progetto: “Iniziative come ‘A cena con…’ dimostrano che la solidarietà non è solo assistenza, ma costruzione di relazioni e comunità. Come A.C.I.A. siamo pronti a collaborare mettendo a disposizione i nostri volontari e i nostri servizi, perché l’inclusione passa dal lavoro concreto e condiviso”.

In questa prospettiva, l’associazione ribadisce il proprio impegno a lavorare insieme alla Caritas Diocesana Albese e alle realtà che operano nel sociale, per rafforzare interventi di inclusione e sostegno rivolti alle persone più vulnerabili.

redazione