Non si fermano le prese di posizione dopo il blitz avvenuto nella notte davanti a diversi istituti superiori di Alba, dove sono comparsi striscioni con la scritta “La scuola è nostra”, firmati Azione Studentesca Cuneo.
A intervenire con una ferma condanna è Azione – sezione di Alba, che prende nettamente le distanze dall’azione e chiarisce ogni possibile equivoco legato alla somiglianza del nome. In una nota, il partito sottolinea come l’iniziativa rappresenti “un’azione dal chiaro tono provocatorio che strumentalizza il mondo della scuola per veicolare messaggi ideologici divisivi e inaccettabili”.
Il segretario provinciale di Azione Cuneo, Giacomo Prandi, chiede espressamente che in tutte le notizie e comunicazioni venga specificato che non esiste alcun legame tra Azione Studentesca e il Partito di Azione, al fine di evitare fraintendimenti e tutelare l’immagine pubblica della formazione riformista.
Sulla stessa linea il coordinatore cittadino Massimo Giachino, che dichiara: “La scuola non è proprietà di nessuno, tantomeno di chi si arroga il diritto di parlare a nome degli studenti con slogan prepotenti. Azione è e sarà sempre per una scuola aperta, libera e inclusiva. Condanniamo senza esitazione il blitz di Azione Studentesca, organizzazione dichiaratamente legata all’estrema destra, con cui non abbiamo nulla a che vedere, né sul piano politico né su quello dei valori”. Giachino ribadisce inoltre che Azione è “un partito riformista, europeista e antifascista, che crede in una scuola laica, pluralista e democratica”.
Alle parole del coordinatore fa eco Aurora Beltrandi, responsabile cittadina di Azione U30, che sottolinea: “Come giovani di Azione rifiutiamo l’idea di una scuola militarizzata e colonizzata dalle ideologie. La scuola deve essere uno spazio dove si cresce, si discute e si apprende in libertà. Ogni tentativo di egemonia culturale va respinto con fermezza”.
Una condanna altrettanto netta arriva anche dal Partito Democratico, attraverso una presa di posizione congiunta della Segreteria provinciale di Cuneo e del Circolo PD di Alba. “La scuola non è ‘di qualcuno’: è un bene pubblico, appartiene a tutte e a tutti gli studenti”, si legge nella nota, che definisce il blitz “inaccettabile nel merito e nel metodo”.
Il PD evidenzia come la comparsa di slogan di chiara matrice ideologica davanti agli istituti scolastici rappresenti “un segnale preoccupante, che non può essere minimizzato”, richiamando anche il legame noto tra Azione Studentesca e Fratelli d’Italia, attraverso l’organizzazione giovanile Gioventù Nazionale. Da qui l’appello ai referenti comunali e provinciali di Fratelli d’Italia affinché intervengano “con chiarezza e responsabilità”.
Nelle ultime ore è arrivata anche una nota congiunta dei consiglieri comunali di maggioranza – Alba Città per Vivere, Futura, Alba Attiva e Solidale, Partito Democratico e Impegno per Alba – che esprimono “profonda preoccupazione e netta condanna” per le scritte e gli striscioni apparsi davanti agli edifici scolastici cittadini.
“Le scuole rappresentano luoghi fondamentali di crescita, educazione e convivenza civile”, si legge nel documento. “Sono spazi in cui ragazze e ragazzi costruiscono le proprie idee sul mondo e su chi desiderano diventare, non solo come professionisti ma come cittadini e cittadine. Quando questi luoghi diventano spazi da conquistare e da strumentalizzare, contrapponendo un ‘noi’ a un ‘voi’, significa che qualcosa non sta funzionando”.
La maggioranza riconosce che il confronto politico e l’interesse dei giovani per la vita pubblica non sono un problema, ma sottolinea come questo non debba mai compromettere “il clima di serenità e rispetto che deve caratterizzare l’ambiente educativo”. Per questo viene giudicato “inaccettabile che le scuole diventino teatro di iniziative che nulla hanno a che vedere con il confronto democratico e che rischiano invece di alimentare contrapposizioni e disagio sociale”.
“La libertà di espressione è un valore fondamentale”, prosegue la nota, “ma non può tradursi in atti che violano le regole della convivenza civile”. Da qui l’invito a fare piena luce sull’accaduto e l’impegno dell’amministrazione comunale a vigilare affinché le scuole restino spazi sicuri, inclusivi e tutelati.





