L'artista braidese Franco Gotta prosegue nel nuovo anno 2026 appena iniziato, la sua esposizione permanente d'arte presso il prestigioso locale Casa Arpino, situato nel salotto braidese di via Cavour.
Una quindicina di sue opere pittoriche fanno bella mostra nello storico locale braidese, accompagnate ciascuna da un aforisma dello scrittore e Aforista internazionale Fabrizio Caramagna, con il quale da quasi due anni ha iniziato un vero connubio artistico che ha già portato alla "luce" cinque collaborazioni artistico-culturali in diversi luoghi iconici sia nella città di Bra che in altre prestigiose location del Roero e delle Langhe.


"Mio padre - spiega Matteo, figlio dell’artista, che ormai da circa 10 anni ne segue l'attività artistica, organizzando e curando alcune delle sue esposizioni - è nato e vive a Bra. Negli ultimi 20 anni, esattamente dal 2003, si è diviso tra la sua città natale e la città di Bellinzona (CH), a pochi km da Lugano, in territorio Svizzero, senza però essersi mai dimenticato delle sue radici e del suo profondo legame con la sua città natale.
Nella sua carriera artistica, di oltre 50 anni, molte sono state le esposizioni d'arte in Italia e all'estero, innanzitutto in Svizzera, nella città di Spreitenbach, gemellata con il comune di Bra.
La sua città d'origine lo lega profondamente e la sua arte lo testimonia in maniera intrinseca.
Molte sono le sue tele pittoriche che raffigurano "La Zizzola", simbolo della città di Bra (CN), alcune delle quali sono state donate dall'artista alla stessa città: precisamente, due sue opere pittoriche sono esposte nel palazzo del comune e una presso la biblioteca civica G. Arpino di Bra. Un'altra sua opera, raffigurante sempre la Zizzola, è parte delle cinque tele pittoriche, donate da Franco Gotta, al nuovo ospedale Alba-Bra, di Verduno nel 2020.
Forti sono anche i richiami alla sua città natale, nel suo primo libro, pubblicato nel 2018, "LA FINESTRA DEI RICORDI - era l'anno 1952" , dove l'artista ripercorre la sua vita, dall'infanzia ai giorni nostri e sullo sfondo aneddoti e intrecci con la città di Bra."





