Attualità - 06 gennaio 2026, 06:05

Associazione Culturale Immigrati Alba: un 2025 di lavoro silenzioso ma decisivo per l’inclusione

Dal supporto alle pratiche quotidiane alla mediazione culturale in ospedale e nei servizi sociali: il bilancio dell’Acia ODV racconta un presidio stabile di cittadinanza attiva sul territorio

Associazione Culturale Immigrati Alba: un 2025 di lavoro silenzioso ma decisivo per l’inclusione

Un’attività continua, spesso lontana dai riflettori, ma centrale nella tenuta sociale della città. Il bilancio 2025 dell’Associazione Culturale Immigrati Alba ODV (A.C.I.A.) restituisce l’immagine di un’associazione profondamente radicata nel territorio albese, impegnata quotidianamente nell’accompagnamento, nell’orientamento e nel supporto a cittadini italiani e stranieri, con particolare attenzione alle situazioni di fragilità.

Nel corso dell’anno, A.C.I.A. ha garantito assistenza nella compilazione di pratiche amministrative e fiscali, attività di orientamento ai servizi e accompagnamento sociale, diventando per molte famiglie un punto di riferimento concreto. Un lavoro che si affianca a un dialogo costante con le istituzioni locali, attraverso segnalazioni, proposte e momenti di confronto con il Comune di Alba e con altri enti del territorio.

“Il nostro impegno nasce dall’ascolto quotidiano delle persone” sottolinea il presidente Elbounadi Abdelkhalek. “Dietro ogni pratica, ogni accompagnamento, c’è una storia che chiede di essere riconosciuta. L’inclusione non è uno slogan, ma un lavoro paziente che si costruisce giorno dopo giorno, insieme alle istituzioni e alla comunità.”

Un ruolo che trova riscontro anche nella presenza stabile dell’associazione all’interno degli organismi consultivi cittadini. A.C.I.A. aderisce alla Consulta delle Pari Opportunità e alla Consulta Comunale per le Famiglie del Comune di Alba, partecipa all’Ufficio di Presidenza della Consulta del Volontariato ed è presente come rappresentanza degli utenti presso l’ASL CN2 – Ospedale di Verduno. Proprio a Verduno, l’associazione opera anche all’interno dello Sportello del Volontariato ospedaliero, svolgendo attività di mediazione culturale e accompagnamento.

Durante i mesi invernali, l’impegno si è esteso anche all’emergenza sociale, con il supporto all’Amministrazione comunale nella gestione del dormitorio invernale di via Ognissanti, ospitato presso la Croce Rossa Italiana di Alba. In questo contesto, A.C.I.A. ha messo a disposizione quattro volontari per attività di assistenza e supporto alle persone accolte.

Parallelamente, l’associazione ha partecipato a un percorso formativo dedicato al volontariato in ambito penitenziario, rafforzando il proprio contributo anche sul fronte del reinserimento e dell’inclusione sociale delle persone detenute.

Fondamentale, infine, il lavoro di rete. Nel 2025 è proseguita la collaborazione con la Cooperativa Alice per diversi progetti sociali; è stata rinnovata fino al 2027 la convenzione con il Consorzio Socio-Assistenziale Alba per attività di mediazione linguistica e accompagnamento; ed è stata avviata una nuova collaborazione con APRO Formazione, orientata ai percorsi formativi e professionali.

“Il futuro – conclude Abdelkhalek – passa dal rafforzamento dei servizi di prossimità e dalla capacità di fare rete. A.C.I.A. vuole continuare a essere un ponte tra cittadini, volontariato e istituzioni, perché la coesione sociale è una responsabilità condivisa.”

Daniele Vaira

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