“L’annuncio della drastica riduzione dei dazi antidumping statunitensi sulla pasta italiana è una notizia straordinaria che premia la qualità delle nostre imprese e l’efficacia dell’azione di governo. Un risultato che tutela un comparto strategico per l’export nazionale, che rischiava di essere ingiustamente penalizzato da aliquote insostenibili”.
Così il Senatore Giorgio Maria Bergesio, Vicepresidente della Commissione Attività produttive a Palazzo Madama e responsabile settore Agricoltura della Lega.
“Come Lega – prosegue Bergesio – avevamo segnalato con tempestività in Parlamento la criticità del problema, facendoci come sempre portavoce delle preoccupazioni di una filiera che rappresenta il cuore pulsante del nostro agroalimentare. Il passaggio delle tariffe dal 91,74% ad una media vicina al 9% è il frutto di un lavoro di squadra costante e di una diplomazia commerciale che non ha mai smesso di dialogare con Washington”.
“Ringrazio il Governo degli Stati Uniti per aver compreso la necessità ed il valore della produzione di pasta made in Italy. La riduzione dei dazi non è solo una buona notizia commerciale, ma un segnale politico significativo di cooperazione, equilibrio tra tutela dei mercati e relazioni bilaterali, e protezione di un simbolo culturale ed economico importante”, prosegue il parlamentare della Lega.
“Il mercato statunitense nel 2024 valeva per la nostra pasta oltre 670 milioni di euro di export, cifra confermata anche per il 2025: difendere questo spazio significa difendere migliaia di posti di lavoro nonché l'utilizzo di grani di altissima qualità, come quelli prodotti dai nostri agricoltori, e in definitiva l’identità stessa del nostro agroalimentare. Per l’Italia si tratta di una vittoria diplomatica che rafforza l’azione governativa sulla scena internazionale e tutela un settore simbolico dell’identità produttiva nazionale. Una vittoria del bilateralismo, raggiunta grazie al filo diretto che con questo Governo unisce Italia e Stati Uniti. Grazie all'impegno del Governo, oggi il Made in Italy vince una battaglia fondamentale contro i rischi del protezionismo e la minaccia del fenomeno dell’‘Italian Sounding’”, conclude il Senatore Bergesio.





