Non si fa attendere la prima Luna piena del 2026. Sabato 3 gennaio splenderà infatti la Luna del Lupo, regalando uno spettacolo suggestivo e ricco di tradizioni e significati simbolici.
Sarà una Superluna, poiché il nostro satellite si troverà molto vicino al perigeo (la minima distanza dalla Terra, raggiunta il 1° gennaio a 360.347 km), apparendo leggermente più grande e brillante del solito.
Il momento esatto del plenilunio è previsto alle 11.03 (ora italiana), e, anche se avviene di giorno, la Luna apparirà piena e luminosa già dalla sera precedente e per gran parte della notte successiva. Certo, per godersela si dovrà resistere alle temperature pungenti di gennaio, ma ne vale la pena.
Significato della Luna piena del Lupo
La prima delle 12 Lune piene dell’anno ha un nome difficile da dimenticare: si tratta della Luna piena del Lupo. E non a caso: la parola gaelica per gennaio, Faoilleach, deriva dal termine usato per i lupi, faol-chù, anche se i lupi non esistono in Scozia da secoli.
Almanacco dei nativi americani
Il grande legame che i Nativi Americani hanno con la Natura e con la Terra è solo una delle tante lezioni che questo grande e saggio popolo ha da insegnarci. Il nome Luna del Lupo deriva proprio da una tradizione nativo-americana: poiché lo scorrere del tempo era misurato al ritmo degli equilibri naturali, il calendario lunare si divideva in momenti ribattezzati con espressioni che facessero riferimento agli eventi in corso in quel particolare periodo dell’anno. Cosa accadeva dunque a gennaio? Nel mese freddo di gennaio, la maggior parte degli animali è in letargo; dunque i branchi lupi, per procurarsi del cibo, si spingevano fino ai confini dei villaggi alla ricerca di qualcosa da mangiare. Era dunque prassi udire, durante questa stagione, i loro ululati affamati diretti alla Luna. Bisogna inoltre considerare che la stagione riproduttiva dei lupi cade esattamente in questo periodo e che ululare è un’azione compiuta per marcare il territorio.
Legame tra il lupo e la Luna piena di gennaio
L’immagine del lupo che ulula alla Luna è diventata un vero e proprio leitmotiv dell’iconografia popolare e cinematografica, ma esistono ulteriori motivi che collegano i lupi alla Luna piena e con il mese di gennaio. L’associazione tra lupi e Luna piena potrebbe derivare dall’abitudine di questi animali di vivere di notte e dal loro forte spirito di solidarietà e protezione familiare, tipico dei branchi che rimangono uniti per tutta la vita. Questa misteriosa creatura è anche vista come un simbolo di lealtà e protezione in molte culture. La luna piena di gennaio, detta quindi Luna del Lupo, è associata a questi valori.
Simbolismo del Lupo
Il fascino che emana la Luna del Lupo, con tutte le sue credenze e le sue leggende, rimane potente ed irresistibile per tanti popoli. La tribù dei Seneca, ad esempio, nativi dell’America settentrionale, credeva che un lupo avesse dato alla luce la Luna, cantandola con gli ululati al cielo. E ancora, in Giappone nel primo mese dell’anno si festeggia il dio Lupo, Ooguchi Magami (una bestia mitologica e divinizzata), perché proteggesse i raccolti dagli attacchi di cervi e cinghiali. I Sioux hanno chiamato il plenilunio di gennaio “la Luna in cui i lupi corrono insieme”. Per i sassoni, invece, gennaio è il Wulf-monath ovvero il mese del lupo. Secondo i celti, il lupo è pieno di potere lunare, che si riferisce alla sua capacità di fiutare opportunità o conoscenze nascoste e di scovare fonti di pericolo inaspettate. In alcune leggende, il lupo ingoia addirittura il sole per potersi così crogiolare nel traboccante potere della Luna!
Altri nomi della Luna piena di gennaio
Gli altri nomi del plenilunio di gennaio sono Luna Centrale; Luna Fredda; Luna Gelata che Esplode; Luna Grave; Luna Dura; Luna dell’Oca canadese; Grande Luna; Luna degli Auguri, Luna dello Spirito e Luna dopo Yule. Quest’ultimo nome si riferisce al periodo festivo che nell’Europa pre-cristiana si celebrava intorno al solstizio d’inverno. Yule, poi assimilato al Natale con l’avvento del cristianesimo, era un’occasione di festa e di raccoglimento, e la Luna piena che seguiva questo periodo assumeva un significato particolare.
Tradizioni
La Luna piena di gennaio non è solo un evento astronomico, ma anche un momento ricco di significati spirituali e culturali in diverse parti del mondo. In India, ad esempio, coincide con l’inizio del Prayag Kumbh Mela, un importante festival religioso che si tiene ogni 12 anni alla confluenza di tre fiumi sacri: il Gange, lo Yamuna e il mitico Sarasvati. Milioni di pellegrini si riuniscono per immergersi nelle acque sacre e partecipare a cerimonie e rituali. Sempre in India, questa Luna piena è conosciuta come Shakambhari Purnima, l’ultimo giorno della festa di Shakambari Navratri, dedicata alla dea Shakambhari. È anche Paush Purnima, l’ultimo giorno del mese lunare di Paush, seguito da Magha, un periodo di austerità e purificazione. In Sri Lanka, la Luna piena di gennaio è Duruthu Poya, che commemora la prima visita del Buddha Siddhartha Gautama sull’isola.
Riti
Questo è il mese più freddo dell’anno, la natura dorme e c’è una grande immobilità, un momento duro come il ghiaccio anche per le persone, le energie sono rivolte dentro se stessi in attesa di un nuovo risveglio. La Luna piena del Lupo è un ottimo momento per pianificare in modo intelligente il raggiungimento degli obiettivi, per trascorrere un po’ di tempo con i componenti della famiglia, per porre le premesse di nuovi e futuri raccolti.
Altri fenomeni celesti di gennaio
Giornate via via più lunghe questo mese con un guadagno in luminosità di ben 48 minuti. Dopo la Luna piena, il cielo di gennaio offre altri spettacoli interessanti.
Il 3 gennaio la Luna non sarà solo piena: il nostro satellite sarà infatti anche in congiunzione con il pianeta Giove.
È un buon periodo per osservare anche le costellazioni invernali, come Orione, il Toro e i Gemelli, che dominano il cielo notturno. Con un po’ di fortuna, si potranno avvistare anche alcune stelle cadenti, residui delle Quadrantidi, lo sciame meteorico che raggiunge il suo picco nei primi giorni di gennaio. Tuttavia, quest’anno l’osservazione visuale sarà fortemente disturbata dalla luce della Superluna.
I prossimi pleniluni del 2026
Il 2026 sarà un anno particolarmente ricco per chi ama osservare il cielo notturno. Invece delle consuete 12, il calendario astronomico conterà 13 lune piene, distribuite lungo l’intero arco dell’anno. Dopo la Superluna di gennaio, il 2026 si chiuderà con la Superluna più grande e luminosa degli ultimi anni, proprio alla vigilia di Natale. Tra i momenti più attesi ci saranno una Blue Moon a maggio, due eclissi lunari e diversi pleniluni accompagnati dai loro nomi. Non indicano colori o ciò che vediamo nel cielo, ma arrivano da tradizioni antiche legate alle stagioni, al lavoro nei campi e ai ritmi della natura, molto prima dei calendari moderni.
Per avere un’idea delle prossime lune piene, date un’occhiata al calendario e segnatevi queste date: Luna piena della Neve 1° febbraio - Luna piena del Verme 3 marzo (eclissi lunare totale) - Luna Rosa 1° aprile - Luna dei Fiori 1° maggio (Microluna) - Luna Blu 31 maggio (Microluna) - Luna piena delle Fragole 30 giugno (Microluna) - Luna piena del Cervo 29 luglio (Microluna) - Luna piena dello Storione 28 agosto (eclissi lunare parziale) - Luna piena del Raccolto 26 settembre - Luna piena del Cacciatore 26 ottobre - Luna piena del Castoro 24 novembre (Superluna) - Luna Fredda o delle lunghe notti 24 dicembre (Superluna). Unica grande assente la Luna Nera, che tornerà nel 2027. Per vedere la Luna al suo meglio non vi serve altro... a parte dei cieli sereni.
Buon anno con la Luna!





