Cronaca - 02 gennaio 2026, 18:20

Una donna di nazionalità tedesca la vittima della valanga in Alta Valle Maira

L’uomo che era con lei ricoverato in gravi condizioni al "Santa Croce di Cuneo" mentre non risultano altri feriti. I due sono stati estratti dalla neve da un gruppo di scialpinisti italiani presenti sul posto. Le operazioni di recupero rese difficili dal forte vento

Nelle foto il luogo teatro della slavina

E’ una donna di nazionalità tedesca la scialpinista vittima della valanga verificatasi oggi in Alta Valle Maira.

La donna, di circa cinquant’anni, non ancora identificata in quanto priva di documenti, si trovava insieme a un uomo, verosimilmente il marito o il compagno, quando intorno alle ore 12.30 di oggi, venerdì 2 gennaio, è stata travolta dal distacco di neve avvenuto a quota 2.300 metri, lungo l'itinerario scialpinistico dell'Autovallonasso, in territorio di Acceglio.

Sul posto è stato inviato il Servizio Regionale di Elisoccorso di Azienda Zero Piemonte con il tecnico e l'unità cinofila da valanga del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese. L’équipe è stata sbarcata con grande difficoltà a monte del luogo dell'incidente perché la zona era battuta da vento molto forte. Sul posto hanno operato anche squadre Speleo Alpino Fluviale (Saf) dei Vigili del Fuoco, presenti anche con l'elicottero Drago 61 dell’elinucleo di Torino per condurre il personale in quota, e il Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (Sagf).

Quando i soccorritori sono giunti nel punto dell'incidente, i due travolti erano già stati estratti dalla neve in autosoccorso da altri scialpinisti, parte di un gruppo di italiani che si trovava nella zona al momento della slavina. La donna era in condizioni incompatibili con la vita, mentre l'uomo era in gravi condizioni di ipotermia. Contrariamente a quanto comunicato in un primo momento dal 118, non risultano altri scialpinisti feriti.

Nel frattempo l'elicottero ha effettuato una seconda rotazione con due tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese e due del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza che sono stati sbarcati sempre a monte della valanga. Il personale è riuscito a trasportare l'uomo all'interno del Bivacco Bonelli, dove gli hanno prestato le prime cure, mentre veniva constatato il decesso della donna e si procedeva con la rimozione della salma.

In seguito sono stati entrambi trasportati via terra più a valle in un punto riparato dal vento, dove l'uomo è stato imbarcato per il ricovero all’ospedale "Santa Croce" di Cuneo in codice rosso e la salma condotta a valle con una seconda rotazione.

A seguire i soccorsi anche il sindaco di Acceglio Giovanni Caranzano, che nel primo pomeriggio ha raggiunto la zona di Chiappera, dove era stato allestito il campo base per le operazioni di soccorso, e l’assessore regionale Marco Gallo, che ha espresso vicinanza alle persone coinvolte e un ringraziamento ai soccorritori impegnati nel loro recupero.

[L'ingente schieramento dei soccorsi ha coinvolto 118, Soccorso Alpino, Soccorso Alpino della Guardia di Finanza, Vigili del Fuoco con squadre Saf ed elicottero]

UN SECONDO ALLARME A PRAGELATO, NEL TORINESE

Il secondo allarme per valanga è stato lanciato intorno alle 14 dalla zona del Monte Albergian, comune di Pragelato, in provincia di Torino. Sul posto è stato inviato il Servizio Regionale di Elisoccorso di Azienda Zero Piemonte che con grande difficoltà per il vento ha sbarcato l'equipe completa di unità cinofila da valanga a valle del punto dell'incidente e una squadra di 4 tecnici di valle in una seconda rotazione. Nel frattempo la donna era stata estratta in autosoccorso dal compagno di gita e presentava un forte trauma toracico e un principio di ipotermia, pur essendo vigile. È stata quindi raggiunta dalla squadra che le ha prestato le prime cure e ha proceduto con l'imbarellamento per il trasporto a valle perché l'elicottero non era più in grado di intervenire a causa del vento.  Da valle è stata preparata una squadra di una quindicina di tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese, comprensivi di un medico volontario che hanno proceduto via terra in direzione della paziente.  La barella è stata recuperata verso l'alto per un lungo tratto e in questo momento procede via terra in discesa, assicurata dai tecnici, in direzione di Pragelato.

SCIALPINISTA FRANCESE MUORE SUI MONTI DI BOBBIO PELLICE

Il terzo allarme per valanga è stato lanciato intorno alle 15 da un apparecchio satellitare Garmin dalla zona di Partia d'Amount, a circa 1.850 metri d'altitudione, nel comune di Bobbio Pellice (Torino). Sul posto è stato inviato il Servizio Regionale di Elisoccorso di Azienda Zero Piemonte con l'equipe al completo, compresa l'unità cinofila da valanga. Nel frattempo uno scialpinista di nazionalità francese ha raggiunto in autonomia il rifugio Jervis riferendo che il proprio compagno di gita era stato travolto da una valanga e trascinato al fondo di un vallone dove giaceva parzialmente coperto dalla neve in condizioni incompatibili con la vita. La zona risultava particolarmente pericolosa sia per i soccorritori intervenuti che per il compagno di gita, per i continui distacchi. Il compagno di gita, illeso ma sotto shock, è stato trasportato all’elisuperficie di Pinerolo, a disposizione delle forze dell’ordine per i relativi accertamenti.

Redazione