Eventi - 12 dicembre 2025, 11:30

L'Associazione Commercianti Albesi inaugura la sede ampliata: un nuovo capitolo nelle celebrazioni per gli 80 anni dell'organizzazione [VIDEO E FOTO]

Presentato il volume celebrativo, sono stati premiati storici associati e protagonisti dell’Albese. Il presidente Giuliano Viglione: “Con soddisfazione presentiamo il civico 2, ufficialmente parte di casa Aca”

Si è concluso ieri sera, giovedì 11 dicembre, l’anno delle celebrazioni per l’ottantesimo anniversario dell’Associazione Commercianti Albesi, con un momento simbolico e atteso: l’inaugurazione dell’ampliamento della sede di piazza San Paolo. Accanto allo storico civico 3, dopo una lunga trattativa e un importante intervento di ristrutturazione, anche il civico 2 diventa parte integrante degli spazi ACA. Un segno concreto di crescita, ma soprattutto di impegno rinnovato verso le imprese e la comunità.

Ad aprire la serata, nella Sala Alba, il presidente Giuliano Viglione, che ha ricordato il valore di una storia iniziata nel 1945 e proseguita ininterrotta fino a oggi: “Dal 1979 la nostra casa è piazza San Paolo. Da questa sera lo è ancora di più. Il grazie più sentito va ai soci e ai quasi duecento collaboratori che rendono possibile ogni risultato dell’Associazione”. Un pensiero è andato subito ai presidenti che hanno segnato i decenni dell’Associazione – Osvaldo Cagnasso, Gian Giacomo Toppino e Giancarlo Drocco – e al recentissimo riconoscimento UNESCO della cucina italiana come patrimonio culturale immateriale, ambito in cui Alba è città apripista come Creative City dal 2017.

Per fissare indelebilmente le tappe percorse finora, ACA ha voluto presentare ieri sera un’anteprima il libro “1945/2025 – 80 anni insieme”, un’opera illustrata con le tavole dei disegnatori della Libera Accademia d’Arte Novalia, che ricostruisce la storia dell’ACA attraverso i volti e le storie dei molti personaggi che ne hanno fatto parte o che hanno interagito con essa nel corso di questi otto decenni. Un racconto visivo che attraversa episodi fondativi: la visita ad Alba del Presidente Luigi Einaudi nel 1949, le battaglie associative per il territorio, il grande impegno durante la pandemia con l’allestimento del centro vaccinale, e un’illustrazione che ritrae tutti i Sindaci di Alba dal Dopoguerra a oggi, ispirata nella composizione alla celebre immagine della Conferenza di Jalta. Tra i documenti simbolo, anche la riproduzione illustrata della prima tessera ACA, risalente al 22 giugno 1945.

È seguita la premiazione degli storici associati, cui hanno preso parte le ultime generazioni delle imprese più longeve, a testimonianza del radicamento dell’imprenditoria locale verso il modello associativo. Sono stati insigniti: Eredi Gomba; la Trattoria Belvedere di Serravalle Langhe, rappresentata da Elena Risaglia; l’azienda agricola Manzone Giovanni di Monforte d’Alba; la Fornace Casetta, con Lucia ed Eugenio Casetta; e Oddero Poderi e Cantine, con Maria Cristina Oddero. Cinque storie di continuità familiare e lavoro intergenerazionale.

La seconda parte della cerimonia ha dato spazio ai “costruttori di comunità”, figure che hanno portato l’Albese nel mondo: il ricordo di Renato Ratti e Giacomo Oddero ha anticipato il ringraziamento a Bruno Ceretto, presidente della Fondazione Ospedale Alba-Bra, per i 30 milioni raccolti in favore della sanità locale negli anni. Omaggi anche a Tino Cornaglia (presidente di Banca d’Alba), Carlin Petrini, Maria Impellizzeri del Muletto di Levice, Giuseppe Miroglio e alla famiglia Ferrero, rappresentata da Bartolomeo Salomone, che ha portato le felicitazioni dei Ferrero per gli 80 anni dell’Associazione.

Nel saluto istituzionale, il sindaco Alberto Gatto ha espresso riconoscenza per la collaborazione in atto: “Abbiamo in serbo progettualità importanti da portare avanti insieme”. Un messaggio di amicizia è arrivato anche da Danilo De Nardi di Confcommercio Venezia, amico speciale di ACA: “Il successo che avete nel territorio albese non mi stupisce più, c'è qui talento espressione di un territorio tutto".

La chiusura è stata affidata al direttore Fabrizio Pace, che ha ripercorso l’iter dell’ampliamento: dalla sede originaria di via dei Mille fino all’approdo di oggi, grazie al progetto dell’ingegnere e designer Andrea Corino e alla realizzazione di Casa Green. “Un ultimo ringraziamento e un applauso al Consiglio direttivo, che ci spinge ogni giorno a fare il meglio”, ha concluso il direttore.

Con la benedizione del vescovo mons. Marco Brunetti, il taglio del nastro e l’accensione delle luci tricolore sulla nuova facciata hanno sigillato un anniversario che è espressione di un passato importante e di un futuro solido per l’Associazione Commercianti Albesi.

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Eleonora Ramunno

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