Attualità - 20 novembre 2025, 11:37

Dalla Regione 1,2 milioni di euro per il prolungamento dell'orario di apertura degli asili nido comunali: 204.000 nel Cuneese

Bra, Ceresole d'Alba, Cortemilia, Cuneo, Dronero, Fossano, Mondovì, Savigliano, Villanova Mondovì i centri della Granda beneficiari

Dalla Regione 1,2 milioni di euro per il prolungamento dell'orario di apertura degli asili nido comunali: 204.000 nel Cuneese

L’assessorato a Istruzione e merito della Regione Piemonte ha destinato oltre 1,2 milioni di euro che permetteranno a 74 Comuni di attivare il prolungamento dell'orario di apertura in circa 100 asili nido comunali, mantenendo invariate le tariffe per le famiglie. I costi sono infatti interamente coperti dalla Regione, grazie alle risorse del Fondo Sociale Europeo Plus 2021-2027.

Una misura pensata per venire incontro agli amministratori che lavorano ogni giorno per mantenere i servizi sui propri territori, ma anche per dare un supporto alle famiglie, incentivando l’occupazione femminile e la natalità.

Sarà così possibile migliorare la qualità della prestazione offerta dalle strutture coinvolte, contribuendo anche a contrastare lo spopolamento dei territori montani e marginali. I Comuni potranno scegliere se prolungare l’orario settimanale, aggiungere il sabato mattina, aprire durante le vacanze natalizie o le pause didattiche, nei limiti dei contingenti orari previsti dal bando, venendo incontro alle esigenze di conciliazione espresse dalle famiglie. L’arco temporale in cui realizzare il prolungamento è compreso tra il 30 settembre 2025 e il 31 luglio 2026

Chiorino: "Dimostriamo concretamente cosa significa fare politiche serie per le famiglie, le donne e i territori”

«Con questa misura la Regione Piemonte dimostra, ancora una volta, cosa significa fare politiche serie per le famiglie, per le donne e per i territori. Ampliamo gli orari dei nidi senza far pagare un euro in più ai genitori. Questo è vero welfare familiare: le mamme che vogliono e devono lavorare, ma sono in difficoltà nella gestione dei figli hanno finalmente una risposta concreta. Più servizi, più flessibilità, più libertà di scelta. Perché la natalità e l’occupazione femminile non si sostengono con i bei discorsi, ma con misure concrete. E soprattutto: i Comuni non devono sobbarcarsi alcun costo. Copriamo tutto noi, come Regione. È un messaggio chiaro agli amministratori: non siete soli. Noi ci siamo, e investiamo sui vostri territori». Lo ha dichiarato Elena Chiorino, vicepresidente e assessore all’Istruzione e Merito della Regione Piemonte.

(Elena Chiorino)

La diffusione della misura sul territorio

Dei comuni piemontesi con servizi educativi a titolarità comunale, sono 21 i Comuni che hanno aderito al bando nel territorio della Città metropolitana di Torino, altri 13 nella provincia di Alessandria, 9 nell’Astigiano e altrettanti nel Cuneese (204.548 euro il totale dell'importo finanziato). I restanti Comuni coinvolti sono distribuiti tra le province di Biella (6), Novara (10), Vercelli (4) e Verbano Cusio-Ossola (2).

I COMUNI CUNEESI INTERESSATI (TRA PARENTESI L'AMMONTARE DELL'IMPORTO FINANZIATO)

Bra (33.600 euro)

Ceresole d'Alba (6.160)

Cortemilia (12.600)

Cuneo (41.868)

Dronero (16.800)

Fossano (17.920)

Mondovì (22.400)

Savigliano (36.400)

Villanova Mondovì (16.800)

Dal 2021, anno in cui la misura è stata sperimentata per la prima volta, sono circa 350 i progetti finanziati ai Comuni e 3.066 i bambini coinvolti (565 nel 2021, primo anno della misura; 580 nel 2022; 718 nel 2023; 1.203 nel 2024).


 

cs

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MARZO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
SU