I più letti della settimana - 02 novembre 2025, 18:04

Benzinaio “assediato” durante la Fiera del Tartufo ad Alba: oltre 30 denunce contro chi parcheggia all’interno dell’impianto

Il gestore di corso Cillario racconta: “Impianto bloccato nei weekend, perdite consistenti ogni giorno. E aggiunge: "Gli automobilisti mi insultano e mi sputano, ho foto di oltre 200 macchine"

Benzinaio “assediato” durante la Fiera del Tartufo ad Alba: oltre 30 denunce contro chi parcheggia all’interno dell’impianto

Riproponiamo qui uno degli articoli più letti della settimana appena conclusa, pubblicato mercoledì 29 ottobre.

La festa in città, il pieno… ma non di carburante. Durante i weekend della Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, il distributore di carburante di corso Piera Cillario si trasforma in un parcheggio abusivo a cielo aperto: auto letteralmente stipate tra le pompe, accessi bloccati, impianto paralizzato.

La conseguenza è pesante: l’impianto resta chiuso per intere giornate, proprio nei momenti di maggiore afflusso. Il gestore dell’impianto racconta: “Tre sabati e tre domeniche senza lavorare. Perdo cifre molto consistenti ogni giorno, tutto documentato: basta vedere gli incassi delle domeniche prima della Fiera e quelli a zero di oggi”.

I tentativi di difesa sono risultati inutili. “Ho provato con catene, paletti, perfino mettendo la mia auto di traverso. Le catene tagliate, i paletti buttati giù, e in più volano insulti. C’è chi ti sputa, chi ti manda a quel paese: non gliene frega niente del danno che fanno”.

Se non bastasse, ci sono i danni alle infrastrutture: attrezzature antincendio spostate, lucchetti tagliati, muretti rovinati. “Siamo in un deposito di benzina e gasolio, non in un parcheggio improvvisato. C’è anche un rischio di sicurezza”. La denuncia è così scattata, come tentativo finale: circa trenta targhe già segnalate ai Carabinieri di Alba, come primo lotto di una contestazione che potrebbe riguardare fino a duecento veicoli. “Ho allegato tutte le foto: è l’unico modo per smuovere qualcosa”.

Sul fronte dei controlli la situazione è complessa: “I vigili intervengono, fanno le multe, ma non chiamano i carro attrezzi. Dicono che essendo area privata è complicato. Risultato: io resto bloccato e chi parcheggia se ne va magari ridendo”

L’appello finale suona come una richiesta di semplice normalità: “Voglio solo poter lavorare e garantire un servizio. Non è una guerra ai turisti: è una richiesta di rispetto”.

d.v.

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