Attualità - 30 ottobre 2025, 15:25

La monregalese Adele Gesso è la prima donna in sedia a rotelle a diventare pilota di mongolfiere

Assessore a Niella Tanaro, già vice ispettore della Polizia di Stato, oggi impiegata amministrativa, nel 1996 rimase coinvolta in un grave incidente a Cherasco mentre era in servizio

Giovanni Aimo e Adele Gesso in un frame di video realizzato da Gianni Scarpace

Giovanni Aimo e Adele Gesso in un frame di video realizzato da Gianni Scarpace

Un esempio di resilienza e determinazione. Questo è Adele Gesso, assessore di Niella Tanaro, già vice ispettore della Polizia di Stato, premiata a Dubai in occasione del “World police summit committee” lo scorso maggio (leggi qui), che ora è diventata la prima donna in sedia a rotelle a ottenere il brevetto di pilota di mongolfiere. 

Un sogno diventuo realtà e già maturato, lo scorso gennaio, quando in occasione del Raduno Aerostatico dell'Epifania a Mondovì, aveva scoperto insieme al noto pilota Giovanni "John" Aimo, una cesta progettata appositamente per permette alle persone su sedia a rotelle di godere dell’emozione del volo in mongolfiera (leggi qui). 

La vita di Adele è cambiata il 16 settembre del 1996 quando una pattuglia della Polizia stradale di Cherasco, in servizio sull'autostrada Torino - Savona, venne chiamata per un intervento, ma durante la corsa l'auto finì contro il guardrail. A bordo c'erano il viceispettore Adele Gesso e l'agente Emanuele Peruzzi. Il bilancio è pesantissimo: entrambi subiscono gravi lesioni, lottano per la vita e Adele rimane paralizzata.

Di qui un lungo percorso di lotta e determinazione: costretti a lasciare la divisa, iniziano a lavorare nel reparto amministrativo ed entrambi vengono iscritti nel “Ruolo d’Onore” con la qualifica di agenti della Polizia di Stato.

"Realizzo un sogno - dice Adele -, ma allo stesso tempo vorrei trasmettere un messaggio che parla di resilienza, voglia di mettersi in gioco nonostante le difficoltà, fermezza. Continuerò a fare formazione sulla sicurezza stradale, ora con una motivazione in più grazie a questa iniziativa. Sono grata alla Confcommercio perché posso contare sull’ apporto di un’istituzione con cui condividere aspetti importanti che hanno a che fare anche con la qualità della vita".
 

Arianna Pronestì

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