Il “Centro Culturale San Giuseppe” di Alba e la Casa Editrice “Edizioni Langhe Roero Monferrato” vi invitano venerdì 31 ottobre 2025, alle ore 18.00, presso la chiesa di San Giuseppe di Alba, piazzetta San Giovanni Paolo II, alla presentazione del libro ’’L’intento è amore. Avventure di un educatore sinergico’’ di Luciano Mastroleo.
Saranno presenti: Luciano Mastroleo, autore del volume, Roberto Cerrato, Editore e Presidente del Centro Culturale San Giuseppe, Antonio De Falco, Fondatore della Scuola Sinergica Italiana.
Luciano Mastroleo, partecipante attivo nel movimento studentesco torinese, a 18 anni divenne prima operaio metalmeccanico e successivamente grafico. Dopo alcuni anni disse: «basta, non voglio più padroni» e così si trasferì in un campeggio naturista in Calabria dove conobbe l’handicap, le disabilità. Se ne innamorò mettendosi a disposizione per i progetti terapeutici nella provincia di Torino. A novembre 1987 contribuì alla fondazione della cooperativa sociale di tipo A “L’Arcobaleno”, tutt’ora attiva, e due anni dopo ne diventò presidente fino al 1996. Ha fatto studi di Pnl, comunicazione non verbale e musicoterapia fino all’inserimento nel progetto socio terapeutico presso la comunità alloggio e centro di attività diurne della cooperativa. Ha condotto laboratori di musicoterapia con utenti molto gravi con diagnosi di psicosi di tipo autistico, alla ricerca di linguaggi condivisi. Responsabile del progetto che cura dal nome “Ortocampo”. Ha fatto la formazione specifica per divenire maestro, docente facilitatore accreditato nella scuola italiana di agricoltura sinergica sperimentando l’approccio non violento tra persone, tra piante tra persone e piante. Nel 2019 giunto alla pensione ed a seguito di una grave malattia con la moglie Carmen si e trasferito nella città di Alba dove risiede da tre anni.
Nel 2023 ha contribuito alla fondazione dell’associazione “Apistom La Granda” rivolta a persone con problematiche di incontinenza uro fecali ed in percorso oncologico. È stato presidente dell’associazione per un anno, fino alla ripresa di un focolaio della malattia e successivo intervento neuro chirurgico.
Scrive Mastroleo: «Sono un albero che cammina, una quercia o un ulivo. Da tre anni risiedo ad Alba dove, seguo percorsi Fenogliani e leggo racconti partigiani. Qui mi ha portato il mio intento d’amore. Non il destino, forse la magia. Subisco l’incanto delle Langhe, colline matte onde di mare. Una grave malattia mi ha messo in condizione di scrivere questo libro strano che non è una ricapitolazione ma è il racconto di una esperienza durata 17 anni nei mondi delle disabilità e dei disagi mentali; sono stato un educatore sinergico nel senso che ho messo in relazione e costruito linguaggi condivisi, basandomi su conoscenze scientifiche ed approcci empirici tra persone, tra piante, tra persone e piante nell’orto frutteto sinergico ad 'Ortocampo' a Gassino Torinese nell’ambito della progettazione educativa della comunità residenziale della cooperativa sociale tipo A 'L’Arcobaleno' di Torino della quale fui socio fondatore e presidente».





