Riceviamo e pubblichiamo:
“Sulla sanità piemontese serve serietà, non caricature. I numeri raccontano una realtà ben diversa da quella che qualcuno prova a descrivere” commentano Carlo Riva Vercellotti, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale del Piemonte ed il Consigliere Claudio Sacchetto, in replica alle dichiarazioni degli ex ministri Roberto Speranza e Francesco Profumo in merito al nuovo Piano Socio-Sanitario Regionale 2025–2030 in fase di discussione in Consiglio Regionale.
“Oggi in Piemonte – spiegano Riva Vercellotti e Sacchetto – abbiamo 48 ospedali pubblici, 8 Pronto Soccorso, 20 DEA di I livello e 10 di II livello, oltre a 1.407 punti di erogazione sanitaria.
Dal 2019 a oggi abbiamo aumentato il personale di oltre 4.000 unità, al netto del turnover. Questi non sono tagli, ma investimenti concreti in personale, formazione e stabilizzazione, Profumo parla di 19 miliardi l’anno per la sanità piemontese. La realtà è che il sistema regionale dispone di circa 9,5 miliardi, provenienti dal Fondo Sanitario Nazionale. Prima di progettare il 2035, sarebbe utile conoscere i dati del 2024. È curioso vedere chi da Ministro osteggiava il privato, ora accusare la Regione di non aprirsi abbastanza al privato e alle farmacie. Una sinistra “a corrente alternata”.
Il Piano non chiude ospedali, ma li riorganizza secondo il modello Hub & Spoke, valorizzando i presidi territoriali e potenziando Case e Ospedali di Comunità.
I pilastri del Piano sono territorio, digitalizzazione, telemedicina, prevenzione, formazione e integrazione con il welfare. Inoltre, è un documento ancora in discussione, con oltre 300 audizioni in corso: un percorso di ascolto vero e partecipato.
La Farmacia dei Servizi è prevista dalla normativa nazionale, e il privato accreditato resta complementare e sotto la regia pubblica regionale.
“Il Piemonte, con l’Assessore Riboldi e Fratelli d’Italia ha scelto la programmazione, non le polemiche. Abbiamo investito in persone, competenze e tecnologia, mentre altri hanno lasciato solo tagli e debiti”, concludono Riva Vercellotti e Sacchetto.





