"Le lavoratrici ed i lavoratori dei 9 stabilimenti ex Ilva in tutta Italia hanno scioperato per l’intera giornata pur in presenza di massiccia cassa integrazione e di turni comandati. Fim Fiom UIlm nazionali e territoriali hanno dato visibilità e denunciato, con cortei, presidi e incontri con Regioni e Sindaci la condizione in cui versano gli stabilimenti ed il dramma della cassa integrazione. Ovunque le Istituzioni locali hanno voluto sostenere le richieste dei lavoratori e condiviso la gravità della situazione. Presenti alle iniziative anche i lavoratori di Ilva in As ed i lavoratori delle ditte in appalto che oggi hanno scioperato in massa non entrando nel sito siderurgico tarantino". E' quanto sottolineano in sindacati in un comunicato congiunto.
Tra i lavoratori in sciopero ieri anche quelli del sito di Savigliano. Sostegno e solidarietà è stata espressa loro dall'Amministrazione comunale e dal consigliere regionale Mauro Calderoni, che si è recato sul posto.
Già alla vigilia dello sciopero, ricordano i sindacati, "il primo risultato della mobilitazione, con il Governo che ha convocato le organizzazioni sindacali il prossimo 28 ottobre. Quell’incontro conquistato sarà l’occasione per ribadire i punti necessari alla ripresa del confronto, sapendo fin d’ora che la mobilitazione continuerà".
I sindacati chiederanno in quell'occasione "garanzia della continuità produttiva e d’azienda, servono risorse immediate per la manutenzione e la ripartenza degli impianti; garanzie occupazionali e di salute e sicurezza per tutte le lavoratrici e i lavoratori diretti e degli appalti; soluzioni occupazionali per i lavoratori di Ilva in As e per i lavoratori che vogliono rimettersi in gioco in attività non siderurgiche o che attendono il riconoscimento pensionistico; intervento pubblico che garantisca il riavvio degli impianti con investimenti mirati e la decarbonizzazione. I lavoratori vogliono la svolta, i lavoratori vogliono essere protagonisti del proprio futuro. Il governo ascolti e risponda alle nostre richieste".





