Politica - 30 settembre 2025, 09:33

Cittadinanza civica ad Alba, il provvedimento ritirato dalla discussione in Consiglio

Il centrodestra: “Va tolta la parola cittadinanza, in contrasto con l’esito del referendum”

I  consiglieri di centrodestra hanno presentato una serie di emendamenti per modificare la delibera

I consiglieri di centrodestra hanno presentato una serie di emendamenti per modificare la delibera

È stata sospesa e rinviata a nuova seduta la discussione in Consiglio comunale sul regolamento per l’introduzione della cosiddetta cittadinanza civica, provvedimento voluto dall’amministrazione guidata dal sindaco Alberto Gatto.

Durante il dibattito, i consiglieri di centrodestra hanno presentato una serie di emendamenti per modificare la delibera, chiedendo la cancellazione del termine “cittadinanza” e la sostituzione con “riconoscimento di partecipazione”.

Secondo Emanuele Bolla, Lorenzo Barbero, Domenico Boeri, Massimo Reggio, Riccardo Spolaore, Nadia Gomba, Elisa Boschiazzo e Carlo Bo, “questo regolamento non ha nulla a che fare con il tema della cittadinanza ed è costruito da una maggioranza che non accetta l’esito del referendum sulla cittadinanza facile. Il Governo cittadino, su spinta dell’ideologia, sta cercando di inventarsi una cittadinanza tutta sua ed è una cosa grave perché dimostra una scarsa capacità di accettare l’esito delle urne e dell’espressione della democrazia. Noi chiediamo di sostituire la parola cittadinanza da questo provvedimento, perché è forviante e traccia una via diversa da quella indirizzata alla democrazia, con le parole ‘riconoscimento di partecipazione’”.

La decisione di ritirare la delibera dalla discussione è stata motivata dalla necessità di approfondire sul piano tecnico le osservazioni presentate dal centrodestra. Gli uffici comunali dovranno ora analizzare le proposte di modifica e ripresentarle al Consiglio nella prima seduta utile.

I consiglieri concludono: “Chi governa non può fare ciò che vuole, ma deve rispettare l’esito delle consultazioni elettorali, anche quando si perde. La linea della cittadinanza facile non ha superato il referendum e l’amministrazione di centrosinistra ad Alba deve prenderne atto e rispettare l’espressione più alta del nostro Paese che si sostanzia nell’esercizio della democrazia”.

redazione

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