Negli ultimi anni, la sigaretta elettronica si è affermata come un’alternativa sempre più popolare al fumo tradizionale. Promossa come un mezzo meno dannoso per assumere nicotina, ha attirato milioni di consumatori in cerca di una soluzione più salubre. Tuttavia, dietro l’apparente innocuità di molti dispositivi e aromi si nasconde una minaccia crescente: la diffusione incontrollata di liquidi per sigaretta elettronica di bassa qualità, spesso venduti online a prezzi irrisori e privi di ogni controllo sanitario.
La composizione chimica dei liquidi: cosa dovrebbe esserci (e cosa non dovrebbe)
Un liquido per sigaretta elettronica di qualità è costituito da una combinazione ben definita di ingredienti, sottoposti a controlli rigorosi e formulati per ridurre al minimo i rischi per la salute.
● Glicole propilenico (PG): un liquido incolore e inodore, che contribuisce a creare il “colpo in gola” tipico dell’inalazione.
● Glicerina vegetale (VG): più densa, produce il vapore e conferisce dolcezza all’aroma.
● Nicotine: presente in diverse concentrazioni o del tutto assente, è l’elemento psicoattivo.
● Aromi alimentari: devono essere certificati per uso inalatorio, non solo alimentare.
Purtroppo, i prodotti di fascia bassa, spesso contraffatti o non conformi alle normative europee, possono contenere sostanze altamente pericolose. Tra queste:
● Metalli pesanti come piombo, nichel, cadmio: tossici anche a basse concentrazioni, si accumulano nei tessuti e possono provocare danni neurologici e renali;
● Formaldeide e acetaldeide: sottoprodotti della combustione, noti cancerogeni, rilevati in quantità superiori ai limiti di sicurezza nei liquidi non certificati;
● Diacetile: un composto aromatico legato a gravi patologie polmonari come la bronchiolite obliterante.
Uno studio condotto nel 2022 dall’Università di Rochester ha evidenziato come alcuni liquidi acquistati da fonti non ufficiali contenessero concentrazioni di formaldeide fino a 15 volte superiori a quelle considerate sicure.
Studi scientifici sui rischi dei liquidi contraffatti
La comunità scientifica ha iniziato a indagare con crescente preoccupazione sui pericoli legati ai liquidi economici per sigaretta elettronica. Uno studio pubblicato sul Journal of the American Medical Association (JAMA) nel 2021 ha analizzato oltre 100 campioni acquistati su piattaforme online: il 42% conteneva contaminanti chimici non dichiarati in etichetta.
Secondo una ricerca della Harvard T.H. Chan School of Public Health, il diacetile è stato rilevato in oltre il 75% dei campioni di liquidi aromatizzati analizzati, soprattutto in quelli “cremosi” o al gusto fruttato. Questo composto è associato alla bronchiolite obliterante, una patologia irreversibile che causa la distruzione progressiva dei bronchioli polmonari.
Uno studio dell’Istituto Superiore di Sanità italiano, condotto in collaborazione con il Centro Nazionale Sostanze Chimiche, ha confermato che diversi liquidi venduti in rete non rispettano i limiti imposti dalla TPD (Tobacco Products Directive) e contengono impurità cancerogene come benzene e toluene.
Effetti sulla salute: dal breve al lungo termine
L’utilizzo di liquidi per sigaretta elettronica non certificati può generare effetti negativi anche nel breve termine. I sintomi più comuni riportati dai consumatori sono irritazione delle vie respiratorie, reazioni allergiche, cefalea e nausea. Nel lungo periodo, i rischi sono decisamente più seri. Studi clinici longitudinali hanno rilevato correlazioni tra uso prolungato di liquidi contaminati e compromissione della funzione polmonare, malattie cardiovascolari e effetti neurologici.
Il mercato nero online: dove si nascondono i prodotti pericolosi
Uno dei canali principali attraverso cui i liquidi non sicuri entrano nelle case dei consumatori è il mercato nero online. Molti di questi prodotti vengono venduti tramite marketplace generici (eBay, AliExpress, Wish): in cui è difficile verificare l’autenticità e la tracciabilità del liquido, social media come gruppi Facebook, Telegram o Instagram in cui venditori improvvisati offrono liquidi “artigianali” o importati illegalmente e piattaforme prive di licenza o di riferimenti legali, spesso registrate all’estero. Questi venditori riescono ad aggirare i controlli grazie alla mancanza di obblighi normativi nelle loro giurisdizioni. Il consumatore, ignaro, acquista un prodotto a basso prezzo pensando di fare un affare, ma in realtà sta mettendo a rischio la propria salute con un liquido privo di qualsiasi garanzia.
Normative europee e italiane: cosa dice la legge sui liquidi per svapo
In Europa, i liquidi per sigaretta elettronica sono regolati dalla Tobacco Products Directive (TPD), una normativa comunitaria che impone standard rigorosi. In Italia, la direttiva è stata recepita e integrata dal Decreto Legislativo 6/2016.
Le principali disposizioni includono:
● Obbligo di notificare ogni prodotto al Ministero della Salute.
● Limiti sulla concentrazione di nicotina (max 20 mg/ml).
● Etichettatura chiara e completa degli ingredienti.
● Divieto di sostanze vietate (come diacetile e coloranti artificiali).
● Confezioni a prova di bambino e contenitori con massimo 10 ml.
Tutti i liquidi venduti legalmente in Italia devono essere registrati nel portale europeo EU-CEG e riportare un numero di notifica visibile sulla confezione.
Come riconoscere un liquido per sigaretta elettronica di qualità
Per evitare rischi inutili, è fondamentale saper distinguere un prodotto affidabile da uno potenzialmente pericoloso. Deve riportare ingredienti, data di scadenza, numero di lotto e avvertenze sanitarie, marchio CE e numero di notifica TPD, che garantiscono conformità alla normativa europea. La confezione deve essere sigillata per proteggere da contaminazioni e manomissioni, meglio scegliere prodotti acquistati in negozi fisici o su e-commerce certificati.
Il prezzo della sicurezza: perché i liquidi di qualità costano di più
È comprensibile che molti consumatori cerchino di risparmiare, ma quando si parla di liquidi per sigaretta elettronica, il prezzo basso è spesso indice di pericolo. I produttori seri investono in materie prime certificate, test di laboratorio, packaging sicuro e a norma, documentazione legale e tracciabilità. Tutti questi elementi hanno un costo, ma sono indispensabili per garantire un utilizzo sicuro. Al contrario, i liquidi economici riducono drasticamente i controlli per mantenere prezzi concorrenziali, esponendo l’utente a un alto rischio sanitario.
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