Attualità - 26 giugno 2025, 11:33

Così la Fondazione Ospedale Alba Bra premia le idee dei dipendenti per umanizzare le cure nei reparti di Verduno

Finanziata una ricerca sulla disgeusia per i pazienti oncologici. Tra i propositi l’umanizzazione pittorica degli spazi ospedalieri, supporti digitali per l’orientamento e la promozione del coro ospedaliero

Al "Ferrero" la cerimonia di consegna dei premi banditi dalla Fondazione Ospedale Alba Bra

Si è svolta martedì 24 giugno presso l’Ospedale "Michele e Pietro Ferrero" di Verduno la cerimonia di premiazione del Concorso "Ci prendiamo cura di te" e Premio Levi per l’Umanizzazione delle Cure, promosso dalla Fondazione Ospedale Alba-Bra, in collaborazione con l’Asl Cn2, per dare voce e concretezza alle idee dei professionisti sanitari sui temi dell’accoglienza, del benessere e della relazione con i pazienti.

Il concorso, alla sua seconda edizione, ha visto la partecipazione attiva del personale medico, infermieristico, tecnico e amministrativo, chiamato a proporre progetti capaci di rendere più umana la cura in ospedale e nei servizi territoriali.

Tra le 26 proposte pervenute, la giuria ha selezionato otto progetti (3 vincitori ad ex aequo e 5 menzioni) che saranno finanziati e realizzati nei prossimi mesi con il supporto della Fondazione. 

Il primo premio del valore di 15.000 euro - sostenuto da Bruno Ceretto, Claudio Rosso ed Eugenio Rabino e dedicato alla memoria di Alberto, Antonella e Silvana Levi è andato: 

1) 10.000 euro per "Gustiamo e Gustiamo Trial": ricerca sulla disgeusia (alterazione del gusto) correlata a chemioterapia e cooking class per pazienti e loro familiari con disgeusia da chemioterapia o con disfagia (difficoltà di deglutizione);

2) 5.000 euro per "Leadership emotiva per i coordinatori": percorsi formativi interni per supportare la figura del coordinatore infermieristico. 

Le menzioni speciali sostenute da ulteriori donatori del territorio finanzieranno umanizzazione pittorica degli spazi in chiave di armonia e bellezza; supporti digitali per l’orientamento e la percezione temporale in ospedale; la promozione del coro ospedaliero per promuovere il benessere organizzativo.

“Abbiamo scelto di ascoltare il personale e partire da ciò che vive ogni giorno per decidere insieme quali iniziative sviluppare – ha dichiarato Serena Tosa, socia della Fondazione e membro della giuria –. La centralità della persona, per noi, riguarda sia chi è curato sia chi cura: per questo, abbiamo voluto valorizzare idee che nascono da chi lavora in corsia e nei servizi”.

Durante l’evento è intervenuto anche il presidente della FondazioneBruno Ceretto, che ha sottolineato la visione futura dell’ente: “Per la Fondazione, umanizzare significa accogliere, ascoltare, accompagnare. L’umanizzazione non è un accessorio, ma un pilastro su cui costruire ogni gesto, ogni spazio, ogni progetto. È il punto di partenza. Negli anni abbiamo trasformato questo principio in azioni concrete: ambienti più accoglienti, tecnologia che avvicina, volontariato come presenza amica, cultura e arte per il benessere, comunicazione gentile. Ad aprile abbiamo condiviso questi temi con una rete nazionale nell’1° Open Meeting Human Care a Siena, e possiamo dirlo con orgoglio: il nostro ospedale è già una realtà d’eccellenza in questo ambito. E continueremo su questa strada, insieme”.

Il concorso ha rappresentato un momento importante per riconoscere il valore dell’ascolto e della collaborazione tra professionisti, direzioni e comunità. I progetti premiati saranno illustrati pubblicamente sul sito della Fondazione, che si impegna a seguirne la realizzazione.

Il bando relativo alla 3ª edizione sarà pubblicato sul sito il 19 luglio 2025, con scadenza per le candidature il 20 dicembre 2025. 

C. S.