Attualità - 28 maggio 2025, 13:26

Tumori rari, il Rotary Club Cuneo 1925 sostiene l'iniziativa di Matilde Dalmasso [VIDEO E FOTO]

Profonda commozione per la toccante storia della giovane paziente dell'istituto di Candiolo che ieri, al Centro incontri della Provincia, ha condiviso la sua esperienza lanciando un appello accorato a donare per la ricerca e per il miglioramento delle terapie

Una sala Einaudi del Centro Incontri della Provincia di Cuneo gremita si è profondamente commossa all'ascolto della toccante testimonianza di Matilde Dalmasso, omaggiandola infine con una standing ovation.

Si è aperta così la serata di ieri, martedì 27 maggio, organizzata dal Rotary Club di Cuneo 1925, nell'ambito dei festeggiamenti del suo centenario.

Un appuntamento dedicato a una delle sette aree di intervento del club cuneese, quella relativa alla promozione della salute e del benessere, in cui è rientrato l'approfondimento sui tumori rari dei tessuti molli.

Il presidente Luigi Fontana nel ringraziare Matilde per il gradito spunto, spiega come l'iniziativa promossa rientrasse nei principi attorno ai quali si muovono gli stessi rotariani:



GUARDA LE INTERVISTE NEL VIDEO QUI:



La serata è stata realizzata anche grazie alla collaborazione dell'Istituto di Candiolo, centro nazionale per la Cura e la Ricerca oncologica, e all'intervento di due suoi esperti: il dott. Giovanni Grignani, responsabile della degenza ordinaria della Divisione di Oncologia Medica e coordinatore del gruppo interdisciplinare Sarcomi, e la dott.ssa Sandra Aliberti, dirigente medico e sperimentatrice dei protocolli di chemioterapia per i sarcomi delle parti molli.



Matilde, figlia dell'ex assessore comunale di Cuneo Davide Dalmasso, con la sua storia ha rotto gli schemi parlando pubblicamente di malattia, volendo sensibilizzare la comunità su un tema che riguarda tutti. 

Con dolcezza e forza ha apertamente raccontato le difficoltà incontrate nei suoi ultimi dieci mesi, dalla scoperta della malattia al trattamento terapeutico, attraversando progressivi cambiamenti di carattere fisico, emotivo e relazionale. 

E' in questo percorso che ha scoperto da vicino quanto ancora siano insufficienti le cure o ancora poco mirate, a fronte di ricerche limitate. Spinta dal desiderio di voler migliorare la copertura terapeutica per le forme oncologiche rare, come la sua, ha invitato a riflettere su quanto la donazione in un campo sperimentale possa davvero rappresentare la differenza.

La sua iniziativa vuole essere di utilità pubblica per chi come lei si trova a dover affrontare la stessa battaglia.

Chiunque voglia contribuire alla raccolta fondi può farlo anche online, all’indirizzo: https://dona.fprc.it/matilde/ 


 

Sara Aschero

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