Oggi alla Diageo di Santa Vittoria d’Alba è toccato a operai e impiegati del reparto Manutenzione (Bpo, Data Team, Cyber Security, Engineering) proseguire la serie degli scioperi da alcuni giorni indetti con cadenza quotidiana dalle segreterie provinciali di Fai e Felsa Cisl Cuneo, Flai e Nidil Cgil Cuneo, Uila e Uiltemp Uil Cuneo/Asti insieme alla Rsu di stabilimento.
I sindacati sono arrivati alla mobilitazione dopo quello che hanno giudicato come "l’insoddisfacente esito" dei recenti confronti avuti con la direzione aziendale sul piano sociale che dovrà accompagnare lo stabilimento roerino alla chiusura annunciata per il giugno 2026. Confronti tenuti prima al tavolo aperto presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, lo scorso 13 febbraio, quindi presso la sede aziendale di frazione Cinzano, lo scorso 18 febbraio.
"Lo sciopero – fanno sapere i sindacati – è dovuto al fatto che l’azienda, dopo aver comunicato la volontà di cessare definitivamente sia l’attività produttiva che degli uffici nel sito di Santa Vittoria d’Alba, col conseguente licenziamento di tutte le lavoratrici e lavoratori, non ha prodotto durante gli incontri sopra citati informazioni esaustive relative al piano sociale. Le risposte addotte sono state insufficienti, inconcludenti e di nessun rilievo rispetto al piano sociale presentato il 24 gennaio scorso".
Un nuovo confronto metterà di fronte le parti nel corso dell’incontro che questo mercoledì 5 marzo le impegnerà per tutta la giornata presso la sede di Confindustria Cuneo. Un appuntamento che tra i punti all’ordine del giorno prevede la disanima del tema prepensionamenti, sulla base di numeri e ipotesi che al momento non sono però noti. L’auspicio dei sindacati è ovviamente quello che si approfitti della giornata per parlare anche di altri contenuti dello stesso piano sociale.
Nel frattempo è intanto giunta l’attesa convocazione in Regione Piemonte, dove le parti si troveranno alle ore 14 di mercoledì 12 marzo, mentre nella settimana successiva, e precisamente per martedì 18 marzo, è in calendario un nuovo incontro del tavolo aperto al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.





