Lo scorso sabato 14 ottobre, sono ricominciati i campionati di calcio denominati Scuola Calcio Figc che raggruppano i bambini da 7 a 12 anni suddivisi in 9 categorie: Esordienti 2011 (38 squadre), Esordienti 2012 (41 squadre) Esordienti Misti (11 squadre), Pulcini 2013 (44 squadre), Pulcini 2014 (46 squadre), Primi Calci 2015 (57 squadre), Primi Calcio 2016 (30 squadre), Piccoli Amici (11 squadre) e Under 12 femminile (3 squadre).
In totale sono dunque ben 281 le squadre iscritte, per un totale di giovanissimi calciatori che supera senz’altro quota 4500.
Per cui quasi altrettante famiglie, comprese quelle degli allenatori/accompagnatori/dirigenti sono entrate nel meccanismo di allenamenti, ritrovi, partenze per le partite, borse da preparare, magliette e calzoncini da lavare, serate e sabati impegnati.
SI GIOCA IL SABATO
La maggior parte delle partite si giocano il sabato pomeriggio, alcune la domenica o nei giorni settimanali. Più avanti, con l’arrivo dell’inverno verranno organizzati tornei di calcetto in palestra e in primavera avanzata, tornei all’aperto, più fitti nel periodo maggio-giugno, quello che coincide con la fine delle scuole e l’inizio delle vacanze estive. Per i genitori dei bambini appassionati di calcio è cominciato dunque il tour de force, inevitabile se il/la pupillo/a si è invaghito di qualche eroe del pallone.
I TIFOSI AL SEGUITO
In realtà non tutti i bambini hanno al seguito mamme, papà, nonni, fratelli, parenti e amici vari, ma spesso funziona così, e il/la piccolo campione/essa viene attorniato da tifosi di parte, che hanno comportamenti spesso assai diversi. C’è chi strepita e urla da bordo campo, chi approfitta delle trasferte per visitare i paesi limitrofi, chi si fa i cavoli suoi e del risultato verrà informato al triplice fischio, chi è convinto di aver generato il nuovo Messi e si cruccia di come lo impiega male il Mister, che col tempo ha assunto questo nome e viene chiamato così anche se si chiama Michele (non so quando si chiama Debora, bisognerà mi informi).
SPOSTAMENTI SULLE STRADE
Tornando ai numeri e alla nostra provincia, faccio un appello a tutti gli accompagnatori, che hanno in auto o sui pulmini nugoli di ragazzini eccitati: andate piano, siate prudenti. I prossimi sabati percorrerete strade non belle, mai facili, trafficate sempre più e avete delle responsabilità non da poco. Se anche arriverete con qualche minuto di ritardo al campo, pazienza, l’importante è arrivare.
IL CALCIO COME DIVERTIMENTO?
Com’è importante il concetto di fare sport per divertirsi. Il calcio non è propriamente uno sport educativo, se lo guardiamo dai comportamenti degli adulti, degli ultras e a volte degli stessi addetti ai lavori, che spesso non sono proprio dei modelli di sportività. Però con i bambini piccoli e con i ragazzini di 12 anni bisognerebbe cercare di renderlo davvero un momento di svago e di amicizia. Dimenticare la vittoria come obiettivo primario, ma guardare un po’ oltre. Se il bambino/a non si diverte, se la “partita” diventa “prestazione” e genera stress sarebbe bene fermarsi e valutare altro, che il sabato pomeriggio non deve diventare motivo di nervosismo, litigi o musi lunghi quando si torna a casa.
BUON CAMPIONATO A TUTTI
In conclusione un buon campionato a tutti i bambini, a tutti gli allenatori, a tutti i dirigenti delle società, a tutti coloro che dovranno arbitrare e far rispettare le regole e l’educazione (anche a chi assiste alle partite), a coloro che si occupano dei campi di gioco e della loro sicurezza e ovviamente alle famiglie coinvolte nella stagione 2023/24. Magari la dimenticherete, oppure rimarrà nella storia per un gol del vostro/a pupillo/a in rovesciata o dopo una corsa alla Baggio da area ad area, con il pallone incollato al piede.
Ricordate sempre che: “..Non è mica da questi particolari che si giudica un giocatore, un giocatore lo vedi dal coraggio, dall’altruismo, dalla fantasia”.





