Langhe - 29 settembre 2023, 09:00

Brovind, welfare a sostegno dei dipendenti neogenitori

Da settembre 2023 i dipendenti di Brovind Vibratori S.p.A. avranno accesso di diritto al nido comunale appena creato, attraverso l’adesione al Bando finanziato dalla Regione Piemonte

Brovind, welfare a sostegno dei dipendenti neogenitori

Come valorizzare e soprattutto supportare i dipendenti con figli in un periodo storico in cui il caro vita ha raggiunto livelli consistenti? Come tutelare le famiglie, per le quali far quadrare i conti a fine mese e trovare il giusto equilibrio tra lavoro e vita privata richiede spesso veri e propri salti mortali?

 

Un’azienda attenta al benessere dei propri dipendenti dovrebbe porsi questi interrogativi, alla luce di un mondo del lavoro sempre più esigente, in termini di tutela e welfare.

 

Paola Veglio, AD di Brovind Vibratori S.p.A., consapevole di quanto l’attenzione al dettaglio possa essere determinante per attrarre giovani lavoratori in un piccolo borgo dell’Alta Langa, a rischio spopolamento, ha deciso, ancor prima che la pandemia ridisegnasse il mondo del lavoro, di declinare, ampliandolo, il tradizionale concetto di welfare aziendale.

 

Il welfare – sostiene Paola Veglio - non dovrebbe limitarsi a fringe benefit come buoni pasto o carburante, dovrebbe far percepire al dipendente la presenza e il sostegno dell’azienda. Se poi si opera, come noi, in un mondo metalmeccanico, altamente specializzato, con una sede produttiva difficile da raggiungere, perché lontana dai grandi centri urbani, diventa fondamentale andare incontro al dipendente, ascoltare le sue esigenze e offrire soluzioni concrete”.

 

A partire, quindi, da settembre 2023 i dipendenti di Brovind Vibratori S.p.A. avranno accesso di diritto al nido comunale appena creato, attraverso l’adesione al Bando finanziato dalla Regione PiemonteAttivazione di piani di welfare aziendale e territoriale nel tessuto imprenditoriale piemontese” (approvato con D.D. 2276 del 29/11/2022). La retta sarà a totale carico dell’azienda; per il primo anno attraverso il finanziamento ottenuto dalla Regione, dagli anni successivi se ne farà carico direttamente Brovind, con fondi propri.

 

La creazione dell’asilo nido ‘Piccoli Passi ’ è stata resa possibile grazie al preziosissimo impegno e la forte determinazione dei miei colleghi del Comune di Cortemilia, di cui sono consigliere. La struttura è fondamentale per il territorio, sia perché mancava un nido a Cortemilia, sia perché offre opportunità di accoglienza anche per altri comuni limitrofi dell’Alta Langa. In generale questo progetto rappresenta un chiaro segnale che l’azienda e il Comune ci sono a sostegno delle famiglie. Cerchiamo, nei limiti del possibile, anche di venire incontro con orari flessibili alle esigenze dei dipendenti neogenitori”.

 

Una proposta molto ben accolta dai dipendenti, come racconta Paola Veglio. “Hanno davvero apprezzato il nostro impegno. Un ragazzo che lavorava in un’altra azienda del territorio ha voluto licenziarsi per venire a lavorare da noi, una volta appreso di questa opportunità per i neo genitori. L’entusiasmo dimostrato mi conferma che investire nel welfare sia davvero la scelta giusta”.

 

Il progetto dell’asilo nido si aggiunge, infatti, a un’altra iniziativa di Paola Veglio, nata con la duplice valenza di sostegno al territorio e all’azienda. Nel 2022 infatti Paola ha rilevato la gestione di un ristorante-pizzeria, abbandonato da sette anni e dell’albergo adiacente, chiuso da 3, con l’idea di acquistarlo nel medio periodo. “Il ristorante è in grado di ospitare 60 dipendenti Brovind, il cui pranzo sarà sostenuto per l’80% del suo costo dall’azienda. Vista la progressiva crescita dell’organico aziendale, infatti, molte persone non potevano contare su strutture in grado di ospitarle. L’albergo, invece, è destinato sia al turismo sia ai viaggi di lavoro. La sua posizione centrale, inoltre, offre nuove opportunità ai negozi del borgo. Ci auspichiamo il ritorno di Cortemilia alla sua antica magnificenza. Il fatto che stiano aprendo altre attività locali, gestite da giovani, mi fa pensare e ben sperare che il nostro progetto possa essere stato uno sprone nella riqualificazione del territorio”.

Ci vuole coraggio a rimanere qui, in questo piccolo territorio di 2100 abitanti, ma noi ci crediamo e sosteniamo le persone che vogliono restare. I nostri dipendenti sono per lo più persone del posto e per nostra filosofia aziendale incentiviamo l’ingresso in azienda dei giovani del luogo. Dare e creare valore sono indispensabili per tenere viva la comunità; in cambio riceviamo impegno, entusiasmo e partecipazione, linfa vitale per continuare a fare meglio e guardare con ottimismo al futuro.” conclude Paola Veglio.

           

I.P.

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