Schegge di Luce - 15 agosto 2023, 07:00

Schegge di luce: pensieri sui Vangeli festivi di monsignor Francesco Savino

Commento al Vangelo del 15 agosto, Assunzione della Beata Vergine Maria

Schegge di luce: pensieri sui Vangeli festivi di monsignor Francesco Savino

In quei giorni Maria si alzò e andò in fretta verso la regione montuosa, in una città di Giuda.

Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo.

Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce: «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto».

Allora Maria disse:
«L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva.

D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
e Santo è il suo nome;

di generazione in generazione la sua misericordia
per quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.

Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,
come aveva detto ai nostri padri,
per Abramo e la sua discendenza, per sempre».

Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua (Lc 1,39-56).

Oggi, 15 agosto, la Chiesa festeggia l’Assunzione della Beata Vergine Maria (Anno A, colore liturgico bianco).

In questa solennità, a commentare il Vangelo della Santa Messa è monsignor Francesco Savino, vescovo della Diocesi di Cassano all’Jonio e vice presidente della Cei.

Amore, vita, valori, spiritualità sono racchiusi nella sua riflessione per “Schegge di Luce, pensieri sui Vangeli festivi”, una rubrica che vuole essere una tenera carezza per tutte le anime in questa valle di esilio.

Pensieri e parole che sono come scintille per accendere le ragioni della speranza che è in noi.

Eccolo, il commento.

La Festa dell’Assunzione della Vergine Maria ci richiama a questa domanda e alla certezza che, se non crediamo nella resurrezione di Gesù, la nostra fede è vana, senza fondamento.

La Chiesa, popolo di Dio in cammino verso la Gerusalemme celeste, ha gradualmente compreso che in Maria, la Madre del Risorto, era anticipato ciò che attende ogni essere umano: l’assunzione in Dio, per sempre.

Maria è “terra del cielo”, primizia e immagine della Chiesa Santa nei cieli. Ella è celebrata come centro della presenza di Dio per l’umanità. Basti pensare all’esclamazione «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo» in cui Elisabetta collega esplicitamente i due requisiti di Maria: «Madre del Signore» e «Colei che ha creduto».

Maria risponde ad Elisabetta, intonando il Magnificat, un canto di lode per le meraviglie operate in lei da Dio, le grandi opere di salvezza ricapitolate in lei. Ella contempla lo sguardo di amore di Dio sulla piccolezza della sua serva.
La liturgia di oggi riempie il cuore di fiducia e di speranza in chi contempla l’Assunzione di Maria al cielo. Il nostro sguardo si dilata, si amplifica rivolto al Bene che è destinato a prevalere, alla vita che annienta la morte, alla povertà che rovescia i superbi e i potenti.

Siamo chiamati a vivere come Maria, consapevoli che il fine ultimo che ci attende è la vita eterna.

In compagnia di Maria, segno e anticipazione del nostro destino di gloria, la speranza della vita eterna accompagni la nostra esistenza quotidiana, spesso oscura, faticosa e dolorosa, fino all’agonia ultima della morte.

Buona festa dell’Assunzione di Maria Santissima!

Silvia Gullino

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