Provincia - 17 maggio 2023, 06:39

Nicola Gratteri ha aperto con un bagno di folla l'edizione 2023 del Festival della Cultura di Fossano (FOTO E VIDEO)

Dopo il taglio del nastro, l'inaugurazione della mostra fotografica di Mario Proto e la conferenza "Legalità e informazione" che ha visto protagonista il Procuratore di Catanzaro

L'intervento di Nicola Gratteri: un bagno di folla per il saggista scrittore

L'intervento di Nicola Gratteri: un bagno di folla per il saggista scrittore

Un nutrito e attento pubblico di fossanesi ha accolto sul ponte del Castello degli Acaja, con un rumoroso applauso spontaneo, l'arrivo in città del Procuratore presso il tribunale di Catanzaro Nicola Gratteri, uomo di punta della lotta alla 'ndrangheta e prolifico saggista.

Ospite della prima giornata della programmazione dell'edizione 2023 del "Festival della Cultura" di Fossano, Gratteri ha tenuto, insieme agli altri ospiti invitati dall'assessore Ivana Tolardo, una conferenza su giornalismo e criminalità.

La nuova edizione del Festival, al suo secondo anno di programmazione, vede come main partners del Comune le associazioni culturali Corte dei Folli ed Esperienze, che hanno costruito insieme all'assessorato un programma di tutto rispetto sulla tematica della legalità, filo rosso che lega gli eventi.

Da martedì 16 maggio a domenica 28 maggio, convegni, teatro, cinema, approfondimenti con ospiti di grande importanza intratterranno il pubblico nella cornice della sala Barbero, in sala Brut e Bon e presso il multisala I Portici.

Alle 17,30 di martedì, come detto, il taglio del nastro nel cortile del castello, con l'inaugurazione della nostra fotografica di Mario Proto, una raccolta di alcuni dei più significativi scatti del grande fotografo.

Proto in più di trent'anni di carriera ha immortalato gli episodi di corna a nera più importanti. Tra i suoi scatti più famosi, quello relativo al rapimento di Aldo Moro, la tragedia del piccolo Alfredino Rampi, e ancora: la cattura di Vallanzasca e l'arresto di Ali Agca.

Ha sottolineato Enrico Serafini, presidente di Esperienze: "Ho avuto la fortuna di conoscere Proto nel 2008 ad un evento sul lago d'Orta. Ci concesse di esporre alcune delle sue foto più importanti e oggi, grazie alla autorizzazione della famiglia e la collaborazione del Corriere della Sera, le abbiamo nuovamente presenti qui per il pubblico del Festival."

L'esposizione é visitabile sotto il porticato interno del castello per tutta la manifestazione.

L'inaugurazione ha poi lasciato spazio, dopo una breve "pillola" di lettura in tema a cura dei giovani della Corte dei Folli,  all'incontro, con Gratteri, Antonio Nicaso suo coautore, Alberto Sinigaglia e con Gianfranco Quaglia e Stefano Tallia, rispettivamente presidenti del Consiglio di Disciplina regionale e dell'ordine giornalisti regionale.

Un evento dal titolo "legalitá e informazione" durante il quale il Procuratore non si é risparmiato, interloquendo con gli alti ospiti e rispondendo alle domande dal pubblico.

Alle sollecitazioni di Tallia e di Sinigaglia, Nicola Gratteri ha espresso il suo punto di vista su molti argomenti di attualità, a partire dalla inopportunità del recente decreto legislativo 188 del 2021, che impedisce la pubblicazione di nomi e cognomi relativi alle indagini in corso, confliggendo di fatto con il diritto della cittadinanza di conoscere le generalità degli indagati.

Ha poi puntato il dito contro la presenza di una serie di testate giornalistiche che concentrano il proprio lavoro nello screditare la magistratura.

"Mi capita sempre più sovente, ed é davvero fastidioso! Per me possono dire che sono pazzo , che sono ignorante, ma mai che sono disonesto!"

Antonio Nicaso, dal canto suo, vivendo ormai da anni all'estero, ha portato il suo punto di vista sull'informazione italiana, sottolineando come veda una mancanza marcata delle conoscenze di base del fenomeno "mafia": "a me spetta forse il record del risarcimento per un articolo. Mi chiesero per un servizio su Espresso ben 350 milioni di euro! Fortunatamente sono riuscito a dimostrare che si basava su fonti verificate!"

Gratteri ha poi fatto un excursus sulle particolarità della 'ndrangheta rispetto alle altre forme di criminalitá organizzata, spiegando che dagli anni 70 essa costringe al parallelo ingresso degli affiliati nelle logge deviate della massoneria.

L'intervento corale ha portato la platea ad affrontare il problema della de professionalizzazione dei giornalisti, e degli ostacoli che quotidianamente si parano loro davanti, situazione che é frustrante per chi la subisce ma che ha conseguenze soprattutto nei confronti del cittadino.

Sottolineando il suo impegno di apertura alle segnalazioni della cittadinanza, il Procuratore ha spiegato che, grazie allo sportello cittadino che ha fortemente voluto, incontra anche quaranta persone in un giorno "e poi le indirizzo presso il corretto ufficio, in modo che la loro problematica possa essere presa in carico e risolta".

Gratteri non ha risparmiato giudizi molto critici verso la riforma Cartabbia, i cui effetti negativi più importanti verranno osservati, a suo parere, tra alcuni mesi, "quando un numero cospicuo di procedimenti giunti al secondo grado di giudizio decadrá per effetto della nuova normativa.", così come verso la tendenza a politiche di scarso investimento sull'istruzione; ed infine verso la richiesta, da parte dell'Europa, di liberalizzare la pratica del subappalto, fucina , a detta del Procuratore, "delle insinuazioni mafiose negli appalti, come da anni abbiamo dimostrato!"

Un articolato intervento é stato riservato alla insostenibilità della situazione carceraria, che rappresenta un problema per lo più indotto, secondo Gratteri, con una grande percentuale di popolazione detenuta appartenente a due categorie che necessitano di misure mirate: persone tossicodipendenti e persone affette da patologia psichiatriche.

"In pochi mesi, e con un minimo investimento, comunità di recupero e REMS (Residenze per l'Esecuzione della Misure di Sicurezza) potrebbero risolvere la maggior parte dei problemi derivanti dal sovraffollamento!"

L'intera sala Barbero e la platea esterna, seduta sotto il porticato del castello, ha seguito con interesse per quasi due ore e mezza l'incontro, rivelatosi dunque azzeccatissimo esordio della nuova edizione del Festival della Cultura, che si fregia quest''anno del patrocinio della Regione Piemonte, del Ministero dei Beni Culturali, dell'ATL, del Corriere della Sera, della Cassa di risparmio di Fossano e della Camera di Commercio di Cuneo.

Il video dell'inaugurazione del festival della Cultura: 

L'intera registrazione dell'incontro con il Procuratore Gratteri e con gli altri ospiti che hanno aperto il festival é peraltro disponibile a questo link (https://www.youtube.com/live/fHUGfttWHEE?feature=share) mentre l'intero programma é scaricabile qui (https://www.comune.fossano.cn.it/servizi/funzioni/download.aspx?ID=2284&IDc=13660&nomeFile=opuscolofestivaldellacultura2023fossanoA5_13660_2284.pdf).

Fabrizio Biolè

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