Successo, visione e gioventù. L’edizione 2023 della “Prima” dell’Alta Langa DOCG si può riassumere così. Svoltasi domenica 8 maggio nella Reggia di Venaria, diventata la location perfetta per questo evento che unisce l’eleganza delle alte bollicine piemontesi alla classe dell’edificio sabaudo, la manifestazione ha accolto i produttori, tra cui molti giovani, ed i visitatori che hanno saputo apprezzare questo spumante che si sta facendo strada nel mondo tra quelli di fascia alta, anche perché figlio di una visione che ha le basi sulla tradizione dei vitivinicoltori, tra cui anche case storiche di produzione.
Un evento che conferma la bontà della strada intrapresa, come conferma la presidente del Consorzio Alta Langa DOCG, Mariacristina Castelletta che, oltre all’analisi della manifestazione, fa il punto sul “sentiment” di questo vino e sul futuro.
Cala il sipario su un'edizione positiva che conferma la crescita di interesse per questo vino. Qual è il vostro giudizio post evento?
«Palpabile l’entusiasmo legato alle “Alte Bollicine Piemontesi” sia da parte dei produttori, che con i loro vini e la loro passione hanno saputo far innamorare gli ospiti della nostra denominazione, sia da parte del pubblico, che ha potuto sperimentare l’altissimo profilo dell’Alta Langa DOCG all’interno di un luogo - la Galleria Grande della Reggia di Venaria - dove l’eccellenza del Piemonte è stata messa in rilievo alla perfezione».
Le bollicine sono molto apprezzate, anche dai giovani winelovers: come state agendo per divulgare la denominazione?
«Intanto molti dei nostri produttori sono giovani, con idee e visioni che abbracciano il mondo dei giovani winelover. Dal lato consortile, eventi, masterclass di alto profilo, una serie di partnership istituzionali importanti come quella con la Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, di cui Alta Langa DOCG è Official Sparkling Wine, e con il mondo Slow Food in particolare con la Banca del Vino e con l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo. E poi ancora una presenza sempre più consolidata sui social».
Quali sono le prospettive future?
«L'Alta Langa è una denominazione in crescita: cresce il numero dei produttori, gli ettari del vigneto che nel prossimo triennio saranno quasi il doppio di adesso, crescerà in proporzione di qui al 2030 il numero di bottiglie sul mercato. E per fortuna crescono, di pari passo, il valore e l'interesse verso l'Alta Langa DOCG da parte del mercato italiano ed estero».





