Con lo spostamento dell’asse del Pd a sinistra, si registrano già le prime fughe dei cattodem, come dimostra il caso di Beppe Fioroni, storico esponente e fondatore della Margherita.
Il Terzo Polo – così riferiscono varie agenzie di stampa - comincia a corteggiare i riformisti sconfitti domenica nelle primarie del Pd.
Enrico Costa, vicesegretario nazionale di Azione e deputato di riferimento sul territorio del Terzo Polo insieme a Luigi Marattin (Italia Viva) si mostra cauto.
“Rispetto al percorso di fusione che abbiamo avviato – dice Costa - ci interessa relativamente poco quel che succede in casa d’altri perché siamo impegnati a costruire la nostra di casa”.
Il parlamentare monregalese non vuole farsi trascinare nella scia di chi già vede aprirsi – con la svolta a sinistra del Partito Democratico - per i “centristi” nuove ed inedite opportunità
“Leggo commenti che parlano di praterie e autostrade che si starebbero aprendo. Lo spazio politico riformista c’è eccome nella politica italiana, ma noi lo sapevamo già prima di conoscere l’esito delle primarie Pd. Si tratta di occuparlo con iniziative e proposte politiche. Credo – osserva - che una leadership giovane qual è quella di Schlein possa essere in grado di attrarre consensi. Se poi si tratterà di una fiammata o di lunga durata – considera - sarà il tempo a dirlo. Ritengo che il nuovo soggetto politico che Azione e Italia Viva stanno costruendo debba concentrarsi con pragmatismo sui programmi e sulla proposta politica. Questa è la via che abbiamo scelto di percorrere sapendo – afferma Costa – che non sarà una strada né breve né facile”.
L’esponente del Terzo Polo non crede a ripercussioni immediate sulle alleanze in atto – Provincia in primis - in ambito locale.
“Per il futuro – osserva – faremo le nostre riflessioni e valuteremo al momento opportuno”.





