La piscina comunale – chiusa per motivi di sicurezza da ormai due mesi - continua a essere tema oggetto di vivace dibattito a Savigliano.
Lunedì mattina è stata presentata in municipio da varie associazioni sportive la richiesta per procedere, il più celermente possibile, a una sua riapertura o comunque a trovare una soluzione che consenta agli sportivi, giovani e meno giovani, ma anche per tutta la comunità, di poter disporre di un impianto natatorio.
A questa ha fatto seguito un’altra lettera, firmata da una decina di insegnanti di educazione fisica di vari istituti scolastici cittadini.
Scrivono gli insegnanti:
“Noi insegnanti e referenti del dipartimento di educazione fisica del territorio scriviamo con la speranza di essere ascoltati. Il tema è ovviamente quello della piscina. Sappiamo che c’è la necessità di intervenire in maniera importante e chiediamo che si faccia qualcosa affinché l’impianto venga messo in sicurezza. Lo facciamo per tutelare gli interessi dei nostri allievi, che hanno patito due anni di restrizioni a causa della pandemia e non vedono l’ora di muoversi, divertendosi. Lo facciamo per la salute pubblica della comunità, specialmente dei più fragili e dei diversamente abili, che hanno bisogno di una soluzione transitoria per praticare il nuoto, adesso, in tutte le sue sfaccettature, nell’attesa di una struttura nuova. Lo facciamo, infine, mossi dalla preoccupazione di dover stare anni ad aspettare, poiché i tempi burocratici sono lunghi, a volte eterni. Una città come Savigliano, che è tra le sette più popolose della provincia di Cuneo, non può permettersi un tale impoverimento.
Al momento, centinaia di studenti sono in attesa. Molti di loro avrebbero cominciato i corsi a gennaio, sperimentando quello che è in assoluto lo sport più completo. È vero, le circostanze hanno determinato un fermo, ma siamo convinti che sia opportuno dare ai nostri ragazzi la possibilità di imparare, in quello spazio che ci accompagna da anni, che ha ospitato generazioni di persone e che si spera possa essere ripristinato al più presto, per accogliere i bambini di oggi".
Seguono le firme dei docenti: Alessandro Agostino, Beatrice Bosio, Chiara Campi, Cinzia Bacci, Eleonora Dominici,Francesca Bosio, Francesca Delmonte, Maurizio De Lio, Mauro Isoardi, Michele Siragusa





