Nato ad Alba classe ’95, è la terza generazione della torrefazione Coffee Import che dal 1979 è rappresentata nel mondo dai marchi “Rossini” e “Lab La Brasilera”. Da poco diventato Q Grader, figura di alto livello che riconosce conoscenze e competenze sul caffè.
Chi è un Q Grader?
Un Q Grader è un assaggiatore di caffè altamente qualificato che valuta e certifica il caffè utilizzando gli standard e le procedure cupping SCAA.
Come lo si diventa?
Per ricevere la qualifica si devono superare in pochi giorni 19 prove pratiche e 1 teorica con 100 domande dalla botanica alla coltivazione. Le prove tecniche consistono dall’analizzare un caffè in tazza da cupping, all’analisi olfattiva, passando per l’analisi del caffè verde, l’identificazione dell’acidità, le abilità fondamentali di cupping e, infine, l’analisi sensoriale e quella per il caffè tostato. Insomma, assaggiavo circa 100 tazze di caffè al giorno.
Quanti sono riconosciuti Q Grader?
Le figure professionali certificate Q Grader sono 48 in tutta Italia e poco più di 7.000 nel mondo, certificati dal Coffee Quality Institute, un’organizzazione internazionale che pone l’obbiettivo di migliorare la qualità del caffè e la vita di chi lo produce.
Come lo integra in azienda?
Mi piace definirmi figlio d’arte, essendo la terza generazione della torrefazione Coffee Import, rappresentata nel mondo dai marchi “Rossini” e “Lab La Brasilera”. Da tempo abbiamo perseguito la qualità in ogni ambito, dalla certificazione di tracciabilità e sicurezza produttiva BRCS Food, una delle più rigide al mondo, alla certificazione per la produzione biologica.
Questo traguardo non fa altro che aggiungere un tassello importante al nostro lavoro, ponendo la visione dell’azienda nella giusta direzione: qualità a 360 gradi. E i nostri clienti troveranno in noi sempre la sicurezza di collaborare con un’azienda dinamica che darà risposta ad ogni loro esigenza.
Il suo prossimo obiettivo professionale?
Mi piacerebbe continuare la mia formazione: iscrivermi all’esame Q Grader Robusta, la seconda varietà di caffè più conosciuta.
Inoltre vorrei iniziare a comunicare la cultura del caffè per raggiungere più consumatori possibili: il caffè infatti è ancora spesso bevuto senza una reale coscienza di ciò che sta dentro ad una tazzina. Non solo per la sua lunga catena di produzione, ma anche per gli aromi e il corpo di cui esso ci delizia ogni giorno.






