Attualità - 08 novembre 2022, 16:53

Viale Masera ad Alba: il comitato vuole valorizzarlo in chiave artistica e culturale

«Siamo in una zona naturale, tranquilla, dove c’è spazio per stare bene anche a livello di eventi e iniziative. Dico questo perché più alziamo il livello dei quartieri, più Alba sarà competitiva e conosciuta» dichiara la presidentessa Isabella Dell'Aera

La passeggiata che porta al quartiere Masera ad Alba

La passeggiata che porta al quartiere Masera ad Alba

Comitato di quartiere e associazione Il Viale: due realtà a servizio dei cittadini albesi della zona Masera, all’ingresso di Alba, dove la tangenziale incontra la grande rotonda che apre a via Ognissanti.

Un quartiere recente, la cui costruzione è iniziata nel 1997, che ha saputo crescere in venticinque anni soprattutto a livello di socialità e di attenzione al quieto vivere.
Le criticità, come bene o male in tutte le zone, non mancano ma, ora che è nato anche il comitato di quartiere, c’è una freccia in più nell’arco degli abitanti, per rapportarsi al Comune, e per dialogare con l’associazione Il Viale, realtà che danni fa da aggregatore sociale e calamita per i residenti di questa parte della città che vuole crescere, essere sicura, accogliente e sensibile alla cultura ed all’arte. Abbiamo approfondito il discorso con Isabella Dell’Aera, la neo presidentessa del comitato appena costituito.

Presidente, qual è il compito di questo comitato e quali sono gli aspetti su cui ragionare?

«La mia esperienza nell’associazione Il Viale, di cui faccio ancora parte, mi ha portata, insieme agli altri componenti, ad essere attenta alle criticità che si presentano da anni. Ora, con la costituzione del comitato di quartiere, avremo una voce ufficiale da portare in Comune ad Alba: a proposito abbiamo già fatto incontri con i vari assessori per risolvere i vari problemi.

Ad esempio si sta cercando di rendere più chiari i vari iter per sistemare le zone incompiute che erano gestite dalla vecchia proprietà che univa le ditte che hanno lavorato negli anni al quartiere. Questo, e mi riferisco soprattutto all’area verde che versa in condizioni inaccettabili, per avere punti di riferimento precisi, persone con cui parlare per rendere decorosa questa parte.

Un altro problema è relativo al parco giochi davanti al salone, diventato un’area indispensabile per i bambini, e che, chi ne è in possesso, vorrebbe indietro. Ora chiederemo al sindaco di intervenire per cercare una soluzione, anche perché il Comune ha investito, come noi, per donare ai più piccoli ed alle famiglie un luogo di incontro e svago.

Capitolo sicurezza: c’è il problema delle recinzioni mobili del quartiere non più stabili, e che possono creare problemi per eventi climatici o disattenzioni. Sono presenti lungo l’anello di costruzione e le aree verdi, e speriamo che presto avvenga il passaggio di proprietà del Clark al Comune. Stiamo lavorando bene con l’assessore Abellonio per risolvere questo problema che dura da molti anni. Oltre a questo stiamo ragionando per l'installazione di telecamere di sicurezza richieste dai residenti».

Si ragiona non solo sulle maggiori problematiche, ma anche sulle proposte. Quali sono?

«La zona si presta ad una valorizzazione artistica in chiave moderna e culturale. Siamo in una zona naturale, tranquilla, dove c’è spazio per stare bene anche a livello di eventi e iniziative. Dico questo perché più alziamo il livello dei quartieri, più Alba sarà competitiva e conosciuta. Si è lavorato bene come territorio, ora facciamolo anche per la città, così da attirare target diversi di turisti. Alcuni anni fa abbiamo realizzato un progetto con il liceo artistico e l’iniziativa era andata bene».

Come si vive in viale Masera?

«Qui devo dire che la vita è tranquilla, e diversi residenti, tra cui anche io, abbiamo acquistato un alloggio più spazioso, e molti da essere affittuari sono diventati proprietari. C’è richiesta per venire ad abitare qui, e questo è un segnale positivo.
Credo che il lavoro dell’associazione Il Viale abbia portato i frutti sperati in termini di socialità ed unione tra i residenti. Ad esempio la festa di Halloween sembrava una festa di paese e tante persone sono venute qui a festeggiare.

Sabato 12 novembre è in programma la “Festa della vita”: ad ogni albero verrà dato il nome di un bambino presente. Questo per sensibilizzare alla natura ed alla cultura ecologica nel creare legame con il territorio. Nel salone polifunzionale si effettuano corsi gratuiti di pittura, ginnastica, a breve laboratori per nonni e nipoti, ed a gennaio corsi di inglese. E per questo ringrazio i volontari che si impegnano per l’unità del quartiere. su base volontaria.

Ad inizio dicembre proietteremo il corto metraggio, risultato del corso “ABC del cortometraggio”, tenuto da Federico Berardi e frequentato da ragazzi dai 10 ai 16 anni, che hanno imparato a lavorare in gruppo anche grazie ai consigli di Nicola Conti che, attraverso giochi teatrali, li ha sensibilizzati ad una logica di unità ed amicizia».

Livio Oggero

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