Niente da fare. Anche da Porto Viro la Banca Alpi Marittime Acqua S.Bernardo Cuneo torna senza bottino alcuno. Incredibilmente, la partita finisce ancora 3-1 (28-26/25-15/19-25/25-16) per i padroni di casa. Ma quel che meno convince è che Cuneo abbia in pratica lottato solo nel set d’apertura, pur perdendolo. Gli altri, nel bene o nel male, c’è stata superiorità di una delle due squadre e questo non è un gran/ segnale.
Meglio, molto meglio complessivamente Porto Viro che ha dominato il secondo e quarto set, mentre ai ragazzi di Max Giaccardi la magra consolazione di un terzo parziale strappato agli avversari più con individualità al servizio che per meriti su altri fondamentali di squadra.
A fare la differenza il rendimento dei martelli di Cuneo rispetto ai pari ruolo veneti (Pierotti e Sperandio 69 e 60%), tutti sotto la sufficienza in attacco: 36% Botto, 30% Chiapello al quale stavolta non è uscita la serata super (ci sta).
Poi la differenza nei momenti chiave dei due opposti: entrambi con percentuale in attacco finale alta (66% Krzysiek, 63% Santangelo), il polacco di Porto Viro ha sbagliato meno nei momenti caldi e questo pesa.
Note positive dai centrali in avvio di partita, ma appena il muro rodigino ha preso loro la misura per Pedron è stato complicato riuscire a mandarli a segno.
Ancora fuori Simone Parodi, ma questa non può essere un'attenuante.
“Anche stavolta siamo riusciti a tenere in vita gli avversari quando ci stavamo creando delle opportunità – il commento finale di un amareggiato Giaccardi -. Dobbiamo capire perché succede questo. Inoltre, dobbiamo iniziare le partite con un’altra marcia e soprattutto capire perché cambia così tanto il rendimento delle nostre prestazioni tra quelle giocate in casa e quelle in trasferta. Stasera, in certi momenti si è rivista una squadra smarrita in campo, con situazioni che di solito sappiamo gestire bene diventare completamente negative. Non ci resta che rimboccarci le maniche, ma la domanda che mi pongo stasera è: Il nostro valore è quello di quando giochiamo in casa o fuori?”.
LA PARTITA. Dopo un equilibrio iniziale Porto Viro è scattata 15-12 e poi 19-14. Sul punteggio di 21-17 per i rodigini Giaccardi inserisce Lanciani al servizio che trova un ace, poi la palla di Botto riaccende le speranze piemontesi sul 22-20. La rimonta viene completata a 24, ma dopo un testa a testa finale il set si chiude (28-26) in favore della Delta Group grazie ad un errore in attacco di Botto. Cuneo surclassata dai muri avversari (5), con unica nota positiva il gioco al centro ed un servizio efficace.
Totalmente da dimenticare la performance nel secondo set, con Chiapello che fatica in attacco (29%), anche se la prestazione più negativa la mette in campo l’opposto Santangelo, anch’esso sotto il 30%. Pesano i 10 errori finali, con il muro ancora sottotono (1), mentre Porto Viro continua ad attaccare con una media positiva sopra il 50%. I parziali fotografano l’andamento del set: 8-5 per la Delta Group, che poi scappa 12-8, 14-9 fino ad un severo 25-15 finale.
Cuneo non ha prova d’appello e nel terzo set rientra più compatta. Gli uomini di Giaccardi trovano il primo break favorevole della loro partita sul 6-9, con 2 aces di Santangelo che finalmente si risveglia. Porto Viro commette l’errore di mollare un attimo la presa permettendo a Cuneo di sviluppare il proprio gioco: 8-12, muro di Pedron, poi ancora 13-18 grazie a due aces di Santangelo. Il tempo di un break dei padroni di casa (ace di Krzysiek), poi via verso il 2-1 con Chiapello che chiude il punto del 19-25.
Potrebbe (e dovrebbe) essere il segnale della riscossa, invece nel quarto set la BAM S.Bernardo torna a fare da sparring partner, in balia delle battute e dell’attacco avversario. Praticamente senza storia, il parziale scivola via 7-4, poi ancora 15-9 fino al durissimo 25-16 che sigla Pierotti col suo mani e fuori.



















