Casa di riposo Ospedale di Cherasco: facciamo chiarezza sulle voci che volevano una esternalizzazione dei servizi non solo per la cucina. Affermazioni infondate, come viene ribadito dal consiglio di amministrazione, che conferma solo il rapporto di lavoro con la GESAC, la cooperativa che, dopo 18 mesi di gestione della refezione, acquisisce il ramo professionale in autonomia.
Nell’ultimo incontro, tenutosi il 22 giugno scorso, è stato deciso che: «L’Ente Casa di Riposo Ospedale di Cherasco - come si legge nella nota a firma del presidente Luciano Marengo - ha assunto la determinazione di consolidare la partnership in essere con la Cooperativa GESAC relativamente all’attività di gestione della refezione rivolta agli utenti. La decisione assunta dal consiglio discende dalla positiva valutazione della qualità del servizio offerto nei diciotto mesi precedenti. Quindi ora il ramo viene gestito direttamente dalla cooperativa. I nostri circa 116 ospiti sono molto contenti».
«Il consiglio di amministrazione - afferma Carlo Davico il sindaco di Cherasco - non ha nessuna intenzione di esternalizzare altri servizi. La GESAC è una realtà che conosciamo bene, e che ha sempre operato ottimamente. Una cooperativa che ha quasi 500 dipendenti e che lavora nel settore da anni, a conferma della sua serietà. I problemi non sono quelli di smentire voci infondate, ma quelli su come affrontare il caro bollette: sono difficoltà che devono essere risolte a livello governativo che influiscono in generale ma che non competono direttamente a case di riposo o altre realtà».





