Nei giorni scorsi l’assessore alla Sanità del Piemonte, Luigi Genesio Icardi, ha risposto a un’interrogazione in Consiglio Regionale che gli domandava quali risorse finanziarie la Regione intenda realizzare le case e gli ospedali di comunità programmati per il territorio dell’Asl Cn2. Ecco le sue parole: "Per i presidi San Lazzaro di Alba e Santo Spirito di Bra, dove saranno perfezionate le realizzazioni di Casa della Comunità e Centrale Operativa Territoriale, peraltro parzialmente già operative nelle strutture esistenti, oltre agli Ospedali di Comunità, sono in corso valutazioni tecniche su progetti di partenariato pubblico-privato, che prevedono una quota di risorse ministeriali ex art 20 della Legge 67/88 a fondo perduto, pari a circa il 40%, già attribuiti al Piemonte, una quota del 5% di fondi regionali e la restante quota di fondi privati da restituirsi in almeno 20 anni. La struttura di Cortemilia verrà realizzata con fondi nazionali per le ‘Aree Interne’, mentre quella di Canale con fondi regionali".
Commentando queste dichiarazioni, il sindaco di Bra, Gianni Fogliato, sottolinea: "Viene ribadito che la realizzazione delle due Case della Salute continuano di pari passo. Da parte mia, c’è la speranza che si proceda il più veloce possibile. Il comunicato espone le modalità di copertura finanziaria: il partenariato pubblico-privato comporta un iter, un punto di partenza, che possa avvenire quanto prima, affinché il tutto si svolga in tempi rapidi e si possa arrivare a una riqualificazione dei due edifici. Il Covid ci ha mostrato come l’ospedale di Verduno potrà essere d’eccellenza solo se la sanità di prossimità, costituita dalle Case di Comunità e della Salute, sarà tale. A Bra in particolare non partiamo da zero: al Santo Spirito al momento forniamo già delle prestazioni, come esami del sangue. Ma ora deve essere realizzato il progetto completo in ambienti consoni. Questo è l’iter che deve partire il prima possibile: le comunità territoriali ne hanno l’urgenza".





