“Con il via libera del Senato alla legge delega sugli appalti rendiamo più rapido l’iter degli appalti pubblici”. Così il Senatore cuneese Giorgio Maria Bergesio (Lega) commenta l’approvazione, ieri sera nell’aula del Senato, con 186 “sì” e 32 “no”, della legge delega sul codice degli appalti. Il Governo avrà ora 6 mesi di tempo per definire le nuove regole che sostituiranno il decreto n.50 del 2016.
Il provvedimento sburocratizza la materia dei contratti pubblici, e consente di attuare i progetti del Pnrr, che valgono 191,5 miliardi”, dice ancora Bergesio.
La legge delega riprende le norme europee, più snelle, per l’affidamento da parte delle pubbliche amministrazioni a privati di grandi e piccole opere.
Tra le novità più importanti: il rafforzamento dei meccanismi di revisione dei prezzi, con l’obbligo per le stazioni appaltanti, di inserire nei bandi di gara un regime di rivalutazione in relazione alle diverse tipologie di contratti pubblici.
“Una clausola fondamentale in una fase come quella attuale di forte rincaro delle materie prime”, afferma il Senatore.
Poi la reintroduzione della clausola sociale di salvaguardia dei lavoratori in caso di cambi di appalto e la revisione obbligatoria del costo del lavoro in presenza di rinnovi contrattuali, e la norma che dice che il massimo ribasso non può essere applicato su salari e questioni che riguardano la sicurezza sul lavoro.
“Era ora. Con la legge delega sugli appalti finalmente, come la Lega chiede da tempo, l’Italia può tornare a lavorare”, conclude il Senatore Bergesio.





