Attualità - 15 giugno 2022, 12:20

Alba piange Pieranna Costa, infaticabile attivista e animatrice della cultura cittadina

Classe 1951, impiegata Telecom in pensione, fu consigliere comunale per due mandati e tra i fondatori della Cooperativa Libraria La Torre. Il ricordo del consigliere comunale Fabio Tripaldi e del presidente della Fondazione Crc Ezio Raviola

Pieranna Costa, tra i fondatori della Cooperativa Libraria La Torre di Alba (foto Facebook)

Pieranna Costa, tra i fondatori della Cooperativa Libraria La Torre di Alba (foto Facebook)

E’ una figura importante, per la qualità dell’impegno che seppe profondere nella vita sociale e culturale della capitale delle Langhe, quella di cui Alba piange la perdita con la scomparsa di Piera Costa, mancata nella notte a causa del male contro il quale lottava da alcuni mesi.

Nata ad Alba il 19 ottobre 1951, maturità magistrale, impiegata Telecom da tempo in pensione, Piera Costa, per tutti Pieranna, è stata infatti una figura sempre attivamente presente nell’associazionismo locale, nel sindacato e in diverse organizzazioni attive nella difesa dei diritti delle persone e delle donne.

Un'infaticabile vocazione sociale, la sua, alla quale affiancò quella politica – consigliere comunale per due mandati, prima nella maggioranza che sosteneva l’allora sindaco Enzo Demaria (1995-1999) e poi all’opposizione durante il primo mandato di Beppe Rossetto (1999-2004) –, come anche quella culturale, in special modo come fondatrice e volontaria della Cooperativa Libraria La Torre.

«La malattia che l’ha colpita negli ultimi mesi ha vinto su una donna tenace, schietta, convinta in ciò che faceva – la ricorda il consigliere comunale Fabio Tripaldi –. Siamo diventati amici e per la Libreria La Torre abbiamo organizzato insieme diversi eventi, sia ai tempi del mio assessorato che come socio e volontario di questa realtà che lei amava definire “una sacca di resistenza”, dove si faceva cultura e si dava spazio al pensiero. Piera era schietta, non nascondeva nulla, l’ho stimata anche per questo e per molte altre cose. Aveva pregi e difetti che la rendevano unica. Con lei potevi anche discutere animatamente per poi trovare un equilibrio costruttivo, segno della sua grande intelligenza. Alba perde un’autentica animatrice culturale».

«Una donna di grande cultura, di acuta intelligenza e profonda sensibilità – è il ricordo di Ezio Raviola, presidente della Fondazione CRC, ente nel cui Consiglio Generale Pieranna Costa siedeva, designata dalle segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil –, animata da sincera passione per la cosa pubblica e per la crescita sociale della nostra comunità, con un’attenzione particolare verso le giovani generazioni. Questo è il ricordo che porto con me della collega Piera Costa: la commozione per la sua prematura e inattesa scomparsa è tanta e dolorosa. Una grave perdita per la nostra istituzione. A nome della Fondazione tutta, le più sentite condoglianze alla famiglia Costa in questo momento di grande dolore».

Livio Oggero

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