Attualità - 10 giugno 2022, 07:03

Alba, sull’Estate Ragazzi la richiesta della minoranza: "Aiutiamo le famiglie anche per i mesi di agosto e settembre"

La sollecitazione del consigliere Tripaldi: "Comune faccia uno sforzo ulteriore". L’assessore Boschiazzo: "Con la nuova organizzazione costi più che triplicati e una settimana in più di contributo all’iscrizione"

Estate Insieme 2022: sei settimane di attività per i bambini e ragazzi che saranno seguiti da figure professionali

Estate Insieme 2022: sei settimane di attività per i bambini e ragazzi che saranno seguiti da figure professionali

“Estate Insieme”: per le attività estive dedicate a bambini e ragazzi albesi ci potrà essere la copertura economica fino a settembre da parte del Comune per i centri finanziati? Se lo chiede Fabio Tripaldi, consigliere comunale del gruppo “Alba Città per Vivere”, anche in nome e per conto dei gruppi di opposizione riuniti sotto le insegne comuni di "Uniti per Alba". Ricordiamo che l’Amministrazione comunale ha stanziato 160mila euro per la copertura fino al 29 luglio.
 
«Il 20 giugno “Estate Insieme” partirà in vari centri cittadini – spiega Tripaldi – ma la copertura dei centri finanziati dal Comune, per quanto ci risulta, arriva fino al 29 luglio, mentre rimangono scoperti i mesi di agosto e settembre, periodo fondamentale per molte famiglie. Chiediamo al sindaco e all’assessore competente se è prevista l’integrazione della quota comunale per i periodi attualmente scoperti e, se non fosse prevista, chiediamo una variazione di bilancio ad hoc, dopo aver interloquito con le realtà che organizzano attività nei mesi di agosto e settembre, e se si può contemplare l’utilizzo dell’Isee per le agevolazioni (come avviene per la mensa) per avvicinare le famiglie bisognose che non rientrano nell’orbita del Consorzio Socio Assistenziale».

Tripaldi continua la sua riflessione: «Sollecitati da alcuni cittadini abbiamo visionato il progetto di “Estate insieme” e abbiamo pensato di proporre un allungamento fino a settembre dell’aiuto da parte del Comune, da inserire nella variazione di bilancio che verrà vagliata dalla 3ª Commissione domani, venerdì 10 giugno. Questo perché una famiglia che avrà bisogno delle attività di Estate Insieme passerebbe da una spesa di 100 euro per due settimane a una di 90 euro a settimana. Se si riuscisse a investire una somma extra per il periodo di agosto e settembre si darebbe una risposta a un’esigenza delle famiglie della città. L’aiuto fino a fine luglio è già importante, ma credo si possa valutare un ulteriore sforzo a quello già prezioso che il Comune ha fatto».

L’assessore alle Politiche Sociali Elisa Boschiazzo analizza così la questione: «Dal 2020, con arrivo del Covid-19, è cambiato il modo di organizzare “Estate Insieme”. Dai 50mila euro che il Comune elargiva per un’attività prevalentemente svolta a livello di volontariato nelle parrocchie, le nuove linee guida nazionali hanno richiesto l’inserimento di educatori e figure professionali e, a fronte di questo, la Diocesi non se la sentiva più di affrontare un modello che è stato così ricostruito. C’è stata una manifestazione di interesse alla quale hanno risposto associazioni e cooperative che potevano soddisfare i requisiti richiesti, e il Comune ha stanziato 160mila e per attività che si svolgono in tutti i quartieri. Cifra che serve anche per agevolare l’iscrizione alle famiglie, come è noto, e per pagare le figure professionali che creano contenuti per queste sei settimane, una in più rispetto al solito, e che terminano il 29 luglio».

«Il Comune non farà un ulteriore investimento – spiega ancora Boschiazzo –, ma invita le famiglie che hanno bisogno a rivolgersi al Consorzio Socio Assistenziale per vedere se possono rientrare nel range Isee, e alle tre realtà che per due settimane ad agosto proseguono "Estate Insieme" a prezzi di iscrizione agevolati: a San Cassiano, presso la cooperativa Il Pianeta e al comitato piazza San Paolo. Concludo dicendo che proseguire le attività negli spazi che il Comune ha dato in dotazione, basti pensare al centro anziani o alle scuole, sarebbe logisticamente impossibile a livello di calendario».

Livio Oggero

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