Attualità - 07 giugno 2022, 20:00

Museo del Tartufo: il Comune di Alba lavora spedito per accelerarne l'apertura

Approvato il progetto definitivo/esecutivo, si parte con le procedure amministrative per le prime gare sui lavori strutturali. "Ogni euro speso in tartufo ne produce dieci a livello di indotto", dichiara Emanuele Bolla, assessore al turismo

Uno dei piatti che rappresentano il tartufo e che si potranno ammirare al Museo

Uno dei piatti che rappresentano il tartufo e che si potranno ammirare al Museo

2 milioni e 500 mila Euro di investimento (di cui 800 mila dalla Regione Piemonte e l’importante rimanenza direttamente dalle casse comunali), una posizione strategica connessa alla Fiera del Tartufo, un luogo formativo dove raccontare il tartufo e sensibilizzare i giovani alla tematica di questo prodotto di eccellenza che guarda al futuro, attento al rispetto dell’ambiente e al clima che cambia, un intero piano dove parlarne tutto l’anno, anche nei mesi in cui non c’è la raccolta.

Il Museo del Tartufo, sito al primo piano nell’ala del cortile della Maddalena che guarda su piazza Mandelli (al piano terreno ci saranno ingresso e biglietteria), prende forma sulla carta: il Comune di Alba ha approvato il progetto definitivo/esecutivo.

«Abbiamo approvato il progetto definitivo/esecutivo - dichiara Emanuele Bolla, assessore al Turismo di Alba - che ci consente di partire con le procedure amministrative per le prime gare relative all’affidamento dei lavori sulla parte strutturale del museo.

Nel frattempo procede anche il lavoro di realizzazione della parte contenutistica che racconterà il tartufo. Ci saranno una parte più scientifica, una relativa alle risposte e alle domande, anche le più comuni, sul prodotto, una sezione legata alla fiera del tartufo e una alla cucina, che rappresenta uno degli aspetti principali che esaltano il tartufo in chiave tradizionale e innovativa.

Un vero e proprio viaggio tra i piatti degli chef internazionali, per capire come si sono approcciati al tartufo: le immagini emozionali saranno una collezione museale da non perdere.

Il museo guarda anche al futuro: il mondo del tartufo non può ignorare il cambiamento climatico, la tutela ambientale, la corretta gestione delle aree tartufigene, la meteorologia, per capire come preservare il microclima, e come adattarsi a eventuali cambiamenti».

L’Amministrazione comunale vuole vincere la sfida di tagliare il nastro del museo per la Fiera del Tartufo 2023: «È nostro chiaro obiettivo - conclude Emanuele Bolla - di inaugurare il museo per la Fiera del 2023. Se ne parla da tanto tempo, e credo che questo progetto sia legato alla nostra amministrazione sia per i fondi investiti che per l’approccio alla sua realizzazione, e a ciò che potrà significare per il territorio. Sarà un museo in sinergia con la Fiera del Tartufo e con il Museo di Montà, in buono stato di avanzamento lavori. Ci saranno due musei non uguali, ma complementari. Ogni euro speso in tartufo ne produce dieci a livello di indotto: un dato importante per l’economia turistica di Langhe e Roero».

Livio Oggero

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