Nella provincia di Cuneo, una dozzina di Valli alpine, disposte quasi a raggiera rispetto al capoluogo, vide nascere la Resistenza. Erano le ultime settimane dell’estate del 1943. Nei venti mesi successivi, le Valli cuneesi furono il rifugio e il sostegno dei partigiani; soffrirono i rastrellamenti nazifascisti, ma sperimentarono anche la libertà e la democrazia delle prime repubbliche; infine, nella primavera del 1945, diedero l’impulso iniziale alla liberazione del Paese. In quei luoghi, dalla Valle Varaita alla Valle Belbo, si snoda il Cammino nella Resistenza: un itinerario di grande fascino, che offre la possibilità di conoscere una parte importante della storia italiana e nello stesso tempo attraversare magnifici boschi e borgate dalle pregevoli architetture, godere di splendidi panorami di alta montagna e di collina, ammirare affreschi e pitture realizzati da artisti sconosciuti ai più.
A raccontare questo percorso, ecco il libro di Paolo Calvino, professore e studioso, amante della Storia, che sabato 14 maggio sarà protagonista, dalle ore 10.00, presso il Centro Rete Museo della Resistenza a Somano, in frazione Garombo: con l’organizzazione del Comune di Somano e del sindaco, Claudio Paolazzo, l’autore dialogherà con Marco Bussone e Roberto Colombero (rispettivamente presidente nazionale e presidente regionale per il Piemonte dell’UNCEM, l’Unione Nazionale di Comuni, comunità ed Enti Montani), Paolo Allemano ed Enzo Demaria (presidente provinciale e della sezione di Alba dell’ANPI, l’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia), Gigi Garelli (direttore dell’Istituto Storico della Resistenza di Cuneo), Roberto Bodrito (presidente dell’Unione Montana Alta Langa), la professoressa Adriana Muncinelli e il maestro Giuseppe Rolfo.
A seguire, alle ore 13.00, i partecipanti potranno godere di un rinfresco, chiudendo l’appuntamento alle 14.30 con una passeggiata sul sentiero della Resistenza.
“Il Cammino nella Resistenza è un libro particolare, che fa convivere la storia della lotta partigiana sulle montagne e sulle colline della provincia di Cuneo con l’aspetto turistico, presentando una trentina di tappe con altrettante passeggiate attraverso i luoghi in cui passavano i gruppi di partigiani che si trasferivano da una vallata all’altra. Dalla Valle Varaita alla Val Maira, poi Grana, Stura, Gesso, Vermenagna, Pesio, quindi l’Alta Langa fino a Santo Stefano Belbo, passando anche per Somano, dove abbiamo il nostro Museo della Resistenza – commenta il sindaco del paese langarolo, l’avvocato Claudio Paolazzo –. A 500 metri da questo luogo aveva il presidio il gruppo GL, trasferito a Somano dalla Val Maira, comandato da Nello Streri. Il libro dell’amico Paolo Calvino può rappresentare una buona occasione, per coloro a cui piace camminare, per conoscere il territorio e la sua storia”.






