Economia - 07 aprile 2022, 14:24

Opera pubblica, quanto mi costi: per i materiali da costruzione incrementi sino al 113%

C’è la firma del ministro Giovannini sull'atteso decreto che stabilisce le compensazioni per i lavori svolti nel secondo semestre 2021

Per il bitume un incremento del 36% nell'ultimo semestre del 2021, contro il +18% del primo

Per il bitume un incremento del 36% nell'ultimo semestre del 2021, contro il +18% del primo

Sono aumenti quasi sempre in doppia cifra e che in alcuni casi superano anche il 100% quelli che il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili ha fotografato nel "decreto compensazioni" licenziato ieri con la firma del suo titolare Enrico Giovannini.

Una misura molto attesa dalle aziende del comparto, ma anche dalle amministrazioni pubbliche di tutto il Paese, alle prese con le difficoltà indotte da appalti che nel giro di poche settimane, stante una dinamica dei prezzi fuori controllo, sono divenuti antieconomici innanzitutto per le imprese che se li erano aggiudicati.

Oltre a certificare gli aumenti, il provvedimento riconosce agli enti appaltanti compensazioni per i lavori svolti nel secondo semestre 2021 sui materiali il cui prezzo sia incrementato di un valore percentuale superiore all’8%: una circostanza verificatasi per 54 dei 56 materiali messi sotto osservazione nell’indagine basata su rilevazioni effettuate da Istat, Camere di Commercio e Provveditorati alle Opere Pubbliche.

Un lungo elenco nel quale spiccano le corse ai rincari di materiali quali l’acciaio e in particolare i nastri utilizzati nelle barriere stradali (+113% nel secondo semestre 2021, dopo il +76% nel primo semestre), le lamiere in acciaio Corten (+84% nel secondo semestre, contro il 50% del primo), il legname da infissi (+78% dopo un +22) e il bitume (+36% quando era già +18%).

Dallo stesso Ministero è intanto arrivato l’invito alle stazioni appaltanti a provvedere nei tempi più rapidi possibili alle compensazioni nei confronti delle imprese. In particolare è stato previsto che entro 45 giorni dalla pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale le stazioni appaltanti debbano inviare la richiesta di accesso al Fondo Nazionale per le Compensazioni utilizzando un'apposita piattaforma, così che gli uffici del Mims possano procedere in tempi rapidi all'erogazione di anticipi nella misura del 50% e quindi dei saldi alle stazioni appaltanti.

Redazione

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