“Mi sono risvegliata subissata di messaggi. Che dire: grazie!
Non immaginavo un simile risultato e vale doppio visti i nomi proposti. È anche segno di apprezzamento per il lavoro svolto nel collegio dei probiviri. Giuseppe Conte incassa un gradimento chiaro, possiamo votare ogni mese e lui vincerebbe sempre con numeri del genere. È chiaro che non saranno le sentenze a fermare una libera associazione, una comunità che vuole restare unita. Noi siamo ancora qui, più determinati che mai”.
Fabiana Dadone, ministra cuneese alle Politiche giovanili, affida ai social il suo entusiasmo per essere stata riconfermata “proboviro” del Movimento, al termine della due giorni di voto on line che ha ribadito la fiducia a Conte come capo politico.
La consultazione online del Movimento 5 Stelle sulla piattaforma SkyVote ha visto, tra domenica 27 e lunedì 28 marzo, la partecipazione di 59.047 votanti su 130.570 iscritti aventi diritto e si è conclusa appunto con la conferma alla presidenza dell’ex premier dei due governi, giallo-verde prima e giallo-rosso poi, che ha ricevuto 55.618 consensi, pari al 94,19%.
Essendo stati esclusi dalla consultazione gli iscritti al Movimento con una anzianità inferiore ai 6 mesi, sarebbero però pronti nuovi ricorsi contro l’esito della consultazione.
Insomma, non c’è pace per un Movimento che doveva rivoluzionare la politica italiana ma che, nei fatti, sta vivendo le traversie di tutte le altre forze politiche e in maniera ancora più convulsa.
Fabiana Dadone esulta per il suo successo personale, ma se considerasse che nella provincia che l’ha espressa il Movimento è allo sbando certamente qualche elemento di preoccupazione lo troverebbe.
I pentastellati, che hanno visto precipitare, elezione dopo elezione, i consensi nella Granda, rischiano di non essere più rappresentati nei municipi.
La loro presenza è andata via via riducendosi restando limitata fino a ier l’altro, ai soli Comuni di Savigliano e Cuneo.
Dopo le dimissioni da capogruppo di Antonello Portera a Savigliano, avvenuta la scorsa settimana, sparisce il simbolo anche da quella municipalità.
A Cuneo, ultimi alfieri pentastellati, restano i consiglieri Silvia Cina e Manuele Isoardi, ma anche per loro – dopo le porte chiuse all’alleanza col Pd - del doman non v’è certezza.
GpT





