Bra - 01 marzo 2022, 11:35

Don Roberto Repole sarà ordinato vescovo sabato 7 maggio a Torino

Farà il suo ingresso a capo della diocesi subalpina in pari data, ricevendo il testimone da monsignor Cesare Nosiglia

Monsignor Roberto Repole

Monsignor Roberto Repole

L’Ordinazione episcopale di don Roberto Repole, vescovo eletto di Torino, verrà celebrata sabato 7 maggio, alle 15.30, nella Cattedrale di San Giovanni Battista, per l’imposizione delle mani e la preghiera di monsignor Cesare Nosiglia, al quale si uniranno anche alti prelati del territorio piemontese.

In quella stessa data diventerà ufficialmente il nuovo arcivescovo metropolita di Torino, succedendo allo stesso monsignor Cesare Nosiglia (77 anni), a capo della Diocesi subalpina dal 2010 e amministratore apostolico di Susa dal 2019, che lascerà l’incarico per sopraggiunti limiti di età. Il giorno successivo, domenica 8 maggio, alle ore 15, si svolgerà il suo ingresso nella Cattedrale di San Giusto a Susa.

Cinquantacinque anni, sacerdote formatosi al seminario torinese degli anni Novanta con don Sergio Boarino, teologo, ma anche pastore di parrocchie delle periferie, don Roberto Repole è stato nominato alla cattedra del capoluogo piemontese il 19 febbraio scorso da Papa Francesco.

Un bel curriculum quello di don Roberto Repole, nato a Torino il 29 gennaio 1967. È stato ordinato nella Diocesi torinese il 13 giugno 1992; è docente di teologia sistematica (in particolare ecclesiologia e ministero ordinato) presso la Facoltà Teologica dell’Italia settentrionale-sezione di Torino, l’Istituto superiore di scienze religiose e il Biennio di specializzazione in teologia morale speciale, e alla Licenza nella sede centrale di Milano. È attualmente direttore della sezione parallela di Torino della Facoltà Teologica dell’Italia settentrionale.

Ha conseguito la maturità classica presso il liceo Valsalice di Torino (1986), il baccalaureato in teologia presso la Facoltà di Torino (1992), la licenza (1998) e il dottorato in teologia sistematica (2001) presso la pontificia Università Gregoriana in Roma. È stato presidente dell’Associazione Teologica Italiana dal 2011 al 2019.

Ha firmato e curato decine di monografie, saggi, articoli, voci enciclopediche e libri. Nei suoi interventi si riflette la grande attenzione all’importanza della sinodalità, oltre all’indiscussa capacità di ascoltare giovani, lavoratori, fino a bisognosi e migranti con la sensibilità propria di un figlio di emigranti lucani. Curiosità: suona la chitarra e tifa Toro.

Silvia Gullino

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