Attualità - 23 dicembre 2021, 11:32

Green pass per gli studenti, il sindaco di Cuneo tra i 200 firmatari della proposta

Per Borgna non ci sono altre strade per garantire che le scuole restino in presenza e scongiurare, così, la didattica a distanza

Green pass per gli studenti, il sindaco di Cuneo tra i 200 firmatari della proposta

Green Pass anche per gli studenti, per tutte le fasce d'età.

C'è anche il sindaco di Cuneo e presidente della Provincia Federico Borgna tra i 200 primi cittadini italiani firmatari della proposta. 

L'obiettivo è quello di mantenere le scuole aperte. Borgna: "I contagi sono in crescita soprattutto negli istituti scolastici. Bisogna scongiurare la chiusura delle scuole e la didattica a distanza. Piaccia o no, non ci sono altre strade in questo momento. Ecco perché ho deciso di firmare".

I dati dei contagi scolastici, diffusi dalla Regione Piemonte due giorni fa e riferiti alla settimana 13-19 dicembre, evidenziano, per la provincia di Cuneo, 30 focolai attivi: 1 nido, 3 infanzia, 13 primarie, 5 medie, 8 superiori. 

163, invece, le classi in quarantena: 3 nido, 24 infanzia, 59 primarie, 34 medie, 43 superiori. Come evidente da settimane, sono le scuole primarie quelle più a rischio. Ed è proprio per questa fascia di età che si è appena aperta la campagna vaccinale, anche se i dati nazionali, per ora, fotografano un'adesione molto scarsa, pari al 3,5% della popolazione tra i 5 e gli 11 anni.

Ma cosa ne pensano gli studenti? Un sondaggio del seguitissimo portale Skuola.net, rivolto a 1000 studenti, rileva che sono favorevoli ad un filtraggio degli ingressi negli istituti 3 studenti su 4. La maggior parte ritiene che debba avvenire tramite tampone e quindi senza estensione dell'obbligo vaccinale, già in essere per il personale scolastico.

I contrari - un 25% - rivendicano invece il diritto allo studio, che sarebbe compromesso. Ed è questo il punto prinicipale di una lettera giunta alla nostra redazione, con la quale un gruppo di cittadini contesta la proposta definendola una "folle richiesta".

Ciò che non possiamo proprio tollerare è la soluzione proposta per la tutela di studentesse e studenti, vale a dire l'imposizione del dispositivo discriminatorio anche in aula.

Non sopportiamo più una classe politica che vede nel Green Pass la panacea di tutti i mali e ne fa un utilizzo smodato al solo fine di non assumersi le proprie responsabilità, perché se i contagi aumentano nelle scuole, la causa non è da individuare nel fatto che studentesse e studenti non sono soggetti al controllo del passaporto vaccinale, quanto piuttosto nell'inadedeguatezza della Sua amministrazione nella gestione dell'emergenza. La cittadinanza non ha riscontrato alcun miglioramento in un trasporto pubblico che andrebbe implementato a prescindere dalla pandemia. Nulla è stato fatto per abolire le classi pollaio, nonostante gli innumerevoli appelli ricevuti. 

Le carenze strutturali, così come quelle dei mezzi pubblici, non si vaccinano e qualora l'appello che ha firmato dovesse essere preso in considerazione dal Governo, i più giovani dovrebbero pagare le conseguenze dell'inadempienza della politica e delle amministrazioni locali. Ci auguriamo anche che prenda visione del testo costituzionale per un ripasso, poiché la nostra Costituzione dice chiaramente che "La scuola è aperta a tutti" (Articolo 34) e che "Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge" (Articolo 3). 

Da domani gli studenti saranno a casa per le vacanze di Natale. Il rientro in aula sarà sicuramente tra i nodi che dovranno essere sciolti, tra chi chiede di prolungare il periodo a casa e chi, come il premier Mario Draghi, è contrario: "Non prolungheremo le vacanze. Bisogna puntare su vaccini e tamponi, non chiudere le scuole".

Barbara Simonelli

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