Langhe - 16 dicembre 2021, 18:10

Dalla Fiera del Bue Grasso la storia di Bruno Bianco, il pittore delle “gualdrappe”

Alla rassegna internazionale di Carrù una passione che dura da venticinque anni

Bruno Bianco

Si chiama Bruno Bianco e, insieme alla moglie Tiziana, dal 1974 e fino al 2015, ha gestito un noto atelier d’arte, prima in via Torino e poi in piazza Perotti a Carrù. In pensione entrambi, hanno proseguito la loro attività nello studio “Bru.Bi”.

“Sono un pittore e l’arte è la mia passione – ci ha raccontato Bruno -. Sono 25 anni che dipingo con l’acrilico le gualdrappe per la ‘Fiera del Bue Grasso’ e ne realizzo circa 120 l’anno. Per questa edizione della rassegna, che è la 111ª, ne ho realizzate una settantina. Sulla gualdrappa dei primi tre posti viene inserito l’anno, il premio, la categoria dell’animale e l’edizione della fiera. Vi si riporta anche la data, in modo tale che non siano ripetibili, e alla fine vengono autenticate col nome della macelleria cui il bue è destinato. Le fantasie variano a ogni edizione. Le gualdrappe generiche, invece, quelle che vengono consegnate ai vincitori a partire dal quarto e fino al nono posto, le realizza mia moglie. In giro per l’Italia ci sono circa 3mila mie gualdrappe. Sono contento!”.

CharB.