lavocedialba.it - 30 novembre 2021, 17:47

L’industriale della Nutella con la passione per la scrittura: in libreria l’ultima fatica editoriale di Giovanni Ferrero

Ottava prova letteraria per il presidente della multinazionale albese, che ha dato alle stampe "Blu di Prussia e Rosso Porpora", romanzo ambientato in un Vaticano misterioso e ricco di intrecci

Giovanni Ferrero, presidente del Gruppo Ferrero

Giovanni Ferrero, presidente del Gruppo Ferrero

Giovanni Ferrero non è solo un imprenditore che tutti conosciamo per il grande cognome che porta e per le sue capacità di aver continuato a portare avanti la famosa multinazionale di Alba, dopo le scomparse di Pietro e Michele Ferrero.

È anche un appassionato scrittore di libri che non ama pubblicizzare le sue opere con chissà quali tour o pubblicità, quasi a invogliare chi di lettura se ne intende, a cercarlo, a desiderare un nuovo romanzo, che non si sa mai quando uscirà.

Giovanni Ferrero ha pensato, almeno lo presumo, di lanciare una proposta di regalo di Natale, scrivendo il suo nuovo romanzo dal titolo “Blu di Prussia e Rosso Porpora”, edito da Salani e nelle librerie da fine settembre.

Questo è la sua ottava opera, nata anch’essa nelle ore di quei sabato mattina passati a scrivere, in uno spazio personale che racchiude l’intimità di Giovanni scrittore. A sei anni dal Cacciatore di luce, il personaggio continua ad essere l’inglese Ernst Hamilton, uomo che ama le donne, gli amori, i viaggi per il mondo, la luce, i colori.

In questo “capitolo” la vita di Ernst si intreccia con quella dell’amica Chiara, una restauratrice che sta lavorando ad un bizzarro dipinto dell’ ‘800 in cui è raffigurata la Basilica di San Pietro inclinata e con la cupola spaccata, quasi presagio di Apocalisse. Il quadro scompare misteriosamente e Chiara lo confessa all’amico Ernst, a Roma per ritrovare la sua ispirazione.

La tela viene ritrovata qualche giorno dopo sul luogo del rapimento del cardinale ivoriano Maltiade, in odore di successione del Papa morente.

Ernst e Chiara iniziano le loro indagini private che si intrecciano con quella ufficiale dell’ex commissario Grevini, in quanto gendarme pontificio. Il libro si sviluppa tra intrecci sociali e spirituali tra passato, presente e futuro. Ed il finale del romanzo è aperto…

Livio Oggero

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