Problema immigrazione? È presente anche ad Alba e nelle Langhe, territorio Unesco. Sembra quasi un paradosso, ma è così. Ed è un problema soprattutto relativo al periodo vendemmiale. Il Comune e le associazioni di volontari hanno fatto un gran lavoro con l’allestimento di appartamenti in container di accoglienza ma ora, al termine della vendemmia, alcuni immigrati sono ancora presenti sul territorio, in attesa di essere pagati interamente per il lavoro svolto, o di un nuovo lavoro. Qui stanno bene, almeno questo è il percepito che ci arriva dal Comune, ma la loro permanenza sta creando una situazione di attenzione, soprattutto per i posti letto al Centro di Accoglienza, diretto da don Luigi Alessandria, dove si fa di necessità virtù, allestendo anche letti provvisori per la notte in luoghi quali la sala mensa.
Elisa Boschiazzo, assessore del Comune di Alba con delega ai servizi sociali, ci aggiorna sulla situazione: «Abbiamo organizzato un tavolo di incontro con don Luigi per capire bene la situazione. Il suo contributo è stato fondamentale, anche in questa fase in cui ci sono ancora sei immigrati ospitati nel suo dormitorio, che stanno attendendo di essere pagati interamente dai loro datori di lavoro. A proposito di questo abbiamo attivato i contatti con gli enti preposti che faranno i dovuti controlli.
Terminata la stagionalità della vendemmia ora si apre quella legata all’industria. Il nostro è un territorio che soddisfa ancora le richieste di lavoro, ed il compito del Comune è quello di lavorare in prospettiva, per fare in modo che gli immigrati possano diventare parte integrante del tessuto sociale albese e delle Langhe. Alcuni di loro possono trovare un lavoro stabile. Stiamo studiando una progettualità più continua per aiutare queste persone che devono diventare una risorsa professionale e sociale. Con il Consorzio Socio Assistenziale e il Centro di Accoglienza, senza dimenticare le varie associazioni di volontari, abbiamo imboccato questa nuova strada».






