Proprio tutto cambia ai tempi del Covid-19, pure la commemorazione dei defunti e la visita al camposanto. Il monito è stato sempre quello all’attenzione e al distanziamento sociale. Quello che non è cambiato è l’affezione dei braidesi che nel lungo ponte di inizio novembre hanno pregato sulle tombe dei propri cari, portando un fiore, una preghiera e un pensiero sempre vivo.
È stato ancora il crisantemo il fiore che ha reso omaggio a coloro che adesso vivono attraverso i nostri ricordi e nei nostri cuori. Cimiteri come luoghi della memoria, ma anche del lavoro di chi è sempre all’opera per renderli accoglienti, come ha evidenziato l’assessore Luciano Messa: “In questi giorni stiamo visitando i nostri cimiteri di Bra, Bandito e Pollenzo. Un grazie ai volontari delle frazioni che quotidianamente se ne prendono cura, ai tecnici comunali ed alle aziende appaltatrici. Il loro impegno è presente ogni giorno!”.
In viale Rimembranze non sono stati dimenticati i Caduti in guerra: al fianco delle lapidi un fiore che profuma della pace e dei valori della libertà per cui hanno combattuto. E un abbraccio in musica a tutti i defunti si è avuto lunedì 1° novembre presso il Tempio Crematorio di Bra dove si è tenuto il “Concerto per un ricordo”.
L’iniziativa, promossa dalla Coincre (società per la cremazione in Bra), con il patrocinio del Comune, aveva lo scopo di celebrare l’alto valore morale e civile di questa ricorrenza, offrendo un momento di sereno raccoglimento all’insegna della regale musica classica. In scaletta brani di G. Rossini, G. Faurè, G. Mahler, W. A. Mozart, P. Mascagni, F. Chopin, interpretati con maestria da Paola Roggero (soprano) e Andrea Stefenell (pianoforte).
Infine, nella visita ai cimiteri urbani è stato possibile incontrare le dame del Gruppo di Volontariato Vincenziano, sempre in prima fila per aiutare chi ha bisogno e chi soffre. Un modo per riaffermare una ricorrenza molto sentita, che esprime un legame forte alle origini dell’amore.





