Ad oggi nel Comune di Ceresole d’Alba si riscontrano 23 casi di infezione da Covid-19.
"A queste persone - commenta l'Amministrazione comunale ceresolese - auguriamo di superare il momento di difficoltà e una pronta guarigione. Si ricorda alla cittadinanza che, per evitare il diffondersi del contagio, è necessario ridurre al minimo le occasioni di contatto tra persone non conviventi. Un piccolo sacrificio può essere fondamentale per salvaguardare la salute dei conoscenti e dei nostri concittadini. Ricordiamo che da lunedì 15 Marzo il Piemonte sarà classificato come ZONA ROSSA. A seguire si evidenziano le principali restrizioni".
Visite
Zona rossa. Le visite a parenti e amici sono vietate, tranne che dal 3 al 5 aprile in ambito regionale e seguendo le regole della zona arancione.
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Seconde case
Zona rossa. Si può andare nelle seconde case, in qualunque fascia (bianca, gialla, arancione e rossa) si trovino. Come previsto dalle Faq del governo, vi ci si può recare soltanto il nucleo familiare e solo se la casa non è abitata da altri. Bisogna dimostrare di essere proprietari o affittuari dell’abitazione prima del 14 gennaio 2021".
Scuola
Sospesa la didattica in presenza in tutte le scuole, dai nidi alle superiori. Resta la possibilità di andare in classe per gli alunni disabili o che hanno bisogni educativi speciali e per tutti gli studenti che prendono parte a dei laboratori.
Shopping
Sono previste limitazioni alle categorie e ai servizi acquistabili. Chiusi i negozi di abbigliamento, calzature e gioiellerie. Stop ai mercati, salvo la vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici. Fermi anche parrucchieri, barbieri e centri estetici. Restano aperti i negozi che vendono alimentari.
Bar e ristoranti
Impossibile mangiare fuori o bersi un caffè al bar. Queste attività sono infatti chiuse al pubblico. Resta sempre possibile l’asporto o la consegna a domicilio. Per i bar l’asporto è consentito esclusivamente fino alle ore 18. Per le enoteche e ristoranti fino alle 22.
Attività sportiva
Palestre chiuse. Sì alle attività sportive individuali all’aperto. Si può uscire dal proprio Comune per fare jogging o andare in bicicletta, se il punto di partenza e di arrivo coincidono.
Movimenti
Non si può uscire di casa se non per comprovati motivi di «lavoro, salute o necessità». quindi niente spostamenti anche all’interno del Comune. Vietato andare, ovviamente, fuori Comune o fuori regione se non per i soliti motivi di lavoro, salute o necessità, che invece consentono lo spostamento. Sempre consentito il ritorno alla residenza, domicilio o abitazione.
Luoghi di culto
Possibile raggiungere il luogo di culto più vicino a casa, intendendo tale spostamento per quanto possibile nelle prossimità della propria abitazione. Infatti, l’accesso ai luoghi di culto è consentito, purché si evitino assembramenti e si assicuri tra i frequentatori la distanza non inferiore a un metro.





