Non usa mezzi termini, il sindaco di Garessio Ferruccio Fazio - per etichettare il “caso AstraZeneca: “È un pasticcio generale dell'Italia e dell'Europa”. Un parere il suo, da medico, ministro della Salute nel 2009 quando nel mondo si diffondeva il virus A/H1N1 ed ora tra i consulenti della task force della Regione Piemonte che si occupa della riforma della medicina territoriale.
Perché lo “stop” delle vaccinazioni per la sospensione delle dosi anglo svedesi per accertare la correlazione tra iniezione e morti sospette evidenzia “i rischi derivanti da una mancata vaccinazione”.
Il motivo - da politico e anche da uomo di scienza - per Fazio è evidente: “I rischi di non vaccinare sono maggiori di quelli di eventuali eventi avversi non prevedibili. Se si tratta di bloccare dei lotti contaminati è un discorso diverso, ma altra cosa è fermare in Europa un vaccino che è stato somministrato a 11 milioni di persone nel Regno Unito senza che lì si sia ritenuto di dover stoppare la procedura”.
Proprio oggi - giovedì 18 marzo - l’Ema si pronuncerà su un eventuale blocco dei vaccini AstraZeneca: decisione che pare improbabile.
“In emergenza - conclude Ferruccio Fazio - ci vuole anche coraggio, bisogna saper prendere delle decisioni. Quando da ministro nel 2009 mi sono trovato davanti alla scelta sul vaccino per l'influenza A/H1N1, se fare due somministrazioni o una, mi sono preso la responsabilità di fare la vaccinazione in un'unica dose. La politica non può sottrarsi alle decisioni e lasciar fare tutto ai tecnici”.
Fazio - con il quale il governo italiano ha stilato il suo ultimo piano pandemico -, è però ottimista sui tempi della conclusione delle vaccinazioni: “Credo - ha detto - che il traguardo fissato dal commissario Figliuolo sulla fine della campagna di vaccinazione a metà settembre, sia realistico. E da sindaco dico: giusto e doveroso coinvolgerci nel piano vaccinale dei nostri paesi”.





